Storie

THE INFORMERS - VITE OLTRE IL LIMITE

Regia: Gregor Jordan

Regia: Gregor Jordan
Con: Con Billy Bob Thornton, Kim Basinger, Amber Heard, Mickey Rourke, Winona Ryder, Jon Foster, Rhys Ifans, Brad Renfro, Chris Isaak, Austin Nichols, Lou Taylor Pucci
Genere: thriller
Distribuzione: Minerva/Mustang

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È stato definito “Cantore della generazione di inetti” e “Cantore della generazione perduta” Bret Easton Ellis, lo scrittore statunitense asceso al successo internazionale con lo sconvolgente “American psycho” (1991) che nei suo libri ha offerto raggelanti ritratti di una classe sociale materialista (quella degli Anni 80 e 90),  affettivamente incapace e pericolosamente propensa alle esperienze estreme che vive crogiolandosi in feticci con cui celare il proprio vuoto interiore e che possono essere automobili di lusso, ristoranti prestigiosi, abiti d’alta sartoria e quantità industriali di droga da sballo. Questo film del 2008 di coproduzione Usa-tedesca ora tornato disponibile in dvd  e mai distribuito in sala, ma direttamente per il mercato home, arriva da una raccolta di 13 racconti scritti quasi tutti quando Easton Ellis era studente al al Bennington College, nel Vermont, ma pubblicata solo nel 1994, solo dopo il successo del romanzo che gli ha dato la fama: raccolta in originale intitolata “The originals” e in Italia uscita invece come “Acqua dal sole”. Il film, cosceneggiato dallo stesso scrittore e che si avvale di un cast importante, ma che non è stato compreso per la sua sgradevolezza (e forse frammentarietà) da critica e pubblico, da noi ha mantenuto il titolo originale Usa, sia pure corredato dal decisamente esplicativo sottotitolo “Vite oltre il limite”. Vite, tutte, trascorse vagando da un eccesso all'altro alla ricerca non si sa di cosa, semplicemente perché quello è l'unico modo in cui vive la gente di Los Angeles e di Hollywood cui nessuno ha insegnato che cosa sia giusto e che cosa sbagliato. Ecco così mostrata l’esistenza piena di sesso, droga e violenze di alcuni personaggi (tra cui un produttore cinematografico, sua moglie, la sua amante, una rockstar, un rapitore e persino un vampiro), che rappresentano sia l'apice che il fondo di una certa Hollywood di quel momento storico, piani apparentemente opposti sono un gruppo di giovani donne e uomini, belli e biondi che tra intere giornate spese a dormire e party  notturni infuocati e infarciti di droghe, non si rendono conto che le loro danze avvengono proprio sul ciglio della loro rovina. Logico che alla fine arrivi, immancabile, il tremendo presagio di una morte incombente, dazio obbligatorio dopo un'esistenza in cui si crede che tutto sia senza conseguenze (il riferimento è all'AIDS, che negli anni '80 diventò pandemia).

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Il film è ambientato nella Los Angeles Anni '80 dove i protagonisti, che rappresentano sia l'apice che il fondo di una certa Hollywood di quel momento storico, vivono avventure piene di sesso, droga e violenze insieme ad altri personaggi moralmente discutibili: un gruppo di giovani, belli e biondi, che durante il giorno dormono e di notte si danno a festini infarciti di droghe, senza rendersi conto che le loro danze avvengono proprio sul ciglio della loro rovina, incuranti della pericolosa piega assunta dalla loro vita. Il film si apre nel 1983 in una elegante festa in un palazzo della Città degli angeli cui prende parte Bruce che quando si allontana è travolto e ucciso da un’auto in corsa. Dopo il funerale, i suoi amici si ritrovano a bene nel patio dell’hotel ma il solo ad essere devastato dalla perdita è Raymond (Aaron Himelstein). Tra di loro c’è Graham Sloan (Jon Foster), figlio di una coppia ricca e in crisi, che guida una Porsche, alloggia in camere extralusso e rivende droga. Suo padre William (Billy Bob Thornton) è un produttore cinematografico la cui moglie Laura intossicata dalle pillole di cui abusa (Kim Basinger). William sta avendo una relazione con l'anchorwoman televisiva Cheryl Moore (Winona Ryder) e a sua volta la consorte si consola facendo sesso con l'amico di suo figlio Martin (Austin Nichols). Graham è consapevole del fatto che la sua fidanzata Christie (Amber Heard) lo tradisce ripetutamente con diversi giovani, tra cui il suo migliore amico Martin (Austin Nichols), un produttore di video rock bisessuale con cui convive in una sorta di relazione aperta. A Los Angeles arriva un nuovo cantante di rock salito sull’onda del successo Bryan Metro (Mel Raido) che è solito fare sesso con giovani groupies e che uscendo dal bagno, scivola sul pavimento bagnato e si fa un taglio alla mano, rockstar che è portato a incontrare un produttore cinematografico che spera di realizzare un proficuo B-movie con lui che però sembra sfasato, persino incoerente e  la cui attenzione viene catturata solo quando vede una ragazza con l’appartato ortodontico che porta in una camera da letto e che più tardi prenderà anche a pugni per il guuto di farlo. Jack (Brad Renfro, al suo ultimo film: l’attore è morto a inizio 2008 per overdose di eroina) fa il portiere di hotel da Christie's, ma è venuto a cercare la sua fortuna in L.A. come attore e vive in un piccolo appartamento disagevole e si allarma quando riceve una telefonata dallo zio Pietro (Mickey Rourke), un ex-criminale, che afferma di aver bisogno di un posto dove abitare. Jack rifiuta con rabbia la richiesta, perché vuole lasciarsi dietro il lato immorale e criminale del suo background familiare, ma quando Jack torna a casa trova che lo zio lo attende su un furgone in cui cela un bambino rapito assieme ad altri. Jack ne è inorridito e finge di non sapere nulla quando un altro gangster lo chiama chiedendogli di raccogliere il "pacchetto". Le cose precipitano quando però lo zio torna e dice che il bimbo deve essere ucciso: Jack lo tollererà, o che farà? A sua volta, Tom Price (Lou Taylor Pucci) riceve con insistenza inviti dal padre Les (Chris Isaak) perché lo accompagni in un viaggio a Hawaii, ma Les è un donnaiolo, rimorchia due ragazze al bar per fare sesso con loro assieme al figlio, il quale però alle donne non è interessato essendo gay, vicenda che si conclude con il tremendo presagio di una morte incombente, dazio obbligatorio dopo un'esistenza in cui si crede che tutto sia senza conseguenze: è l’Aids, che proprio negli anni '80 diventò pandemia... E un film strano questo “The informers” che lo stesso Easton Ellis ammise che non fuzionava (aggiungendo però che non era per colpa sua). Resta comunque una curiosità con il suo nichilismo spinto, il sesso sfrenato,  la descrizione senza ironia e invece crudele di un mondo infernale che vive pienamente conscio e insieme ebbro all’insegna del peccato e dell’immoralità. Buone però le interpretazioni degli attori più navigati: Kim Basinger che non teme di mostrare le rughe, un affascinante Billy Bob Thorton nerovestito cui basta magari solo un’alzata di sopracciglio per mostrare un sentimenti, una Wynona Ryder fragile e volitiva, ma anche Brad Renfro se la cava bene nel suo ruolo sconcertante Senza extra l’edizione in dvd.

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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