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Suoni e musica bresciani da Netflix a Singapore con Silvio Uboldi

Il compositore e sound designer ha firmato parte della colonna sonora della serie «Il caso Yara». Tra le sue collaborazioni anche quella col governo del Paese asiatico
Silvio Uboldi
Silvio Uboldi
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L’eclettismo è una veste che gli calza a pennello e la curiosità è il motore che muove le sue conquiste professionali. Come l’ultima in ordine di tempo (e di importanza): c’è la sua firma nella colonna sonora de «Il caso Yara», serie tv diventata un piccolo caso su Netflix. Lui è Silvio Uboldi, compositore e sound designer bresciano. I suoi brani Blameless, Eleven e Twelve sono stati scelti dalla produzione e montati per accompagnare immagini e interviste, diventando una sorta di leitmotiv caratterizzante dei personaggi.

«Uno dei miei pezzi - conferma - era associato a Bossetti. Non ho composto sulle immagini, ma a partire dalle ispirazioni ambientali e musicali fornite dalla regia. Ho realizzato tre brani d’ambiente dark, optando per quel sound contemporaneo che all’elettronica affianca aperture orchestrali, con archi al limite fra il sintetico e il naturale. Suoni un po’ ibridi, in grado di creare una drammaturgia».

Il musicista 46enne non è peraltro nuovo alle incursioni nelle serie tv: già nel 2023 aveva prestato una sua composizione a «Il caso Alex Schwazer», sempre per Netflix. Traguardi raggiunti anche grazie all’etichetta «Sounzone» di Tiziano Lamberti, che ha nel suo roster 350 compositori e una collezione di playlist per film, gaming e pubblicità, da cui le case di produzione e le agenzie di marketing pescano per selezionare gli artisti.

Proprio così un suo brano è stato scelto per una campagna di Arcaplanet, mentre - più di recente - insieme alla compagna Alessandra Mattei, che è attrice e cantante, ha realizzato per la Beretta (quella dei salumi) il jingle dello spot degli snack rolls.

Internazionale

Ma non c’è solo l’Italia negli orizzonti di Uboldi, che qualche anno fa ha musicato un videogioco cinese d’ambientazione Samurai. Un altro suo pezzo è stato invece scelto per la campagna del Ministero della Salute Pubblica di Singapore dedicata al Nurse Day. «Avevo mandato un demo a Massive Music, gigantesca agenzia internazionale, quasi per scherzo. Mi hanno risposto dopo un mese e alla fine quel brano, realizzato col musicista bresciano Alberto Martinelli, è stato scelto e quello spot, su YouTube ha oltre 2 milioni di view».

L’approccio di Uboldi al mondo della musica è sfaccettato fin dal principio. Bambino pianista convertito in gioventù alla viola, studiata al Conservatorio e poi abbandonata, «mi sono ritrovato ossessionato dalla tecnologia ben prima di internet: leggevo riviste, frequentavo i negozi, stressavo i commessi... Alla fine mi sono anche iscritto a Ingegneria Elettronica, ma non era la mia strada».

Felice è invece l’approdo alla scuola Apm di Saluzzo, dove si specializza in tecnologie musicali. «Sono affascinato dall’aspetto logico-matematico della musica. Mi piace analizzare i brani di altri, leggere le partiture e confrontarmi coi colleghi per capire cosa sta dietro la costruzione musicale».

Sopra e dietro il palco

E nel frattempo alterna impegni sopra e dietro il palco: dai tour con Luisa Corna e Charlie Cinelli, all’impegno come arrangiatore a fianco del maestro Bruno Santori per Sanremo 2009. «Ho lavorato agli arrangiamenti orchestrali - racconta - e collaborato anche ai brani poi risultati vincitori: Sincerità di Arisa e La forza mia di Marco Carta. Fino alle collaborazioni col bresciano Alessandro Murdaca, regista di riferimento dei trapper, da Sfera Ebbasta a Ghali.

Più di recentesi è rimesso a studiare, spronato dalla compagna Alessandra: «Nel 2020 mi sono iscritto alla Civica di Milano, al Triennio in musica applicata con Giovanni Venosta. Mi sono laureato a ottobre e adesso sto frequentando il Biennio al Conservatorio di Rovigo con Marco Biscarini, compositore d’avanguardia, noto per l’uso di linguaggi musicali contemporanei, che si ispirano a Trent Reznor e Ludwig Göransson, autore della colonna sonora di Oppenheimer».

E l’ambizione di Silvio Uboldi è proprio quella di realizzare un’intera colonna sonora per un film, con un progetto all’orizzonte del quale però non può ancora rivelare molto. «Ho avviato una collaborazione con Riccardo Rossini, compositore di Adro e autore della soundtrack di Rosso Mille Miglia. Con la sua società Fonx Srl sta costruendo un team di collaboratori per un progetto cinematografico».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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