Storie

Da Verolanuova all’Ariston, le scarpe personalizzate di Omar Rossetti

Viviana Filippini
Le ha create per i piedi del chitarrista Luca Faraone, che è anche compositore e produttore per Malika Ayane
La consegna delle scarpe personalizzate
La consegna delle scarpe personalizzate
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Dalla bassa bresciana a Sanremo è un attimo, e così le sneakers personalizzate di Omar Rossetti (noto come Ro.to.ti.ga) residente a Verolanuova stanno calcando il palco dell’Ariston. Ad indossarle è Luca Faraone, chitarrista, compositore e produttore sardo che ha composto il brano di Malika Ayane per Sanremo 2026.

La storia

«Ho conosciuto Luca Faraone lo scorso anno in occasione della realizzazione di un paio di sneakers customizzate – racconta Rossetti – ed è nata una sintonia immediata. Mi ha colpito la semplicità e l’umanità di Luca, qualità rare se si considera che stiamo parlando di un’eccellenza assoluta nel suo settore, con collaborazioni che spaziano tra artisti italiani e internazionali di altissimo livello. Da quell’incontro non è nato soltanto un progetto, ma una promessa: quella di non fermarci a una singola collaborazione. Questo mi ha permesso di portare un mio paio di sneakers su un palco. Anzi, due».

Il primo modello sono scarpe che incarnano l’eleganza nella sua forma più pura. Niente elementi dipinti, ma una silhouette pulita, impreziosita da una lavorazione sartoriale in pelle di cavallino nero. Il secondo parte dalla base bianca e ha sui lati esterni la firma di Faraone. All’interno dei talloni, invece, c’è un dettaglio dal forte valore simbolico e molto caro a Faraone: una piramide. Sneakers pensate da Rossetti per essere in perfetta armonia con ogni dettaglio, esigenza stilistica e identità del produttore.

Le sneakers personalizzate
Le sneakers personalizzate

«Sono davvero felice che le mie sneakers siano arrivate sul palco del Teatro Ariston – dice Omar –. Vedere il mio lavoro in un contesto così iconico, è per me un traguardo importante ma, soprattutto, una conferma del percorso che sto costruendo, passo dopo passo. Sono orgoglioso di ciò che sto facendo e della crescita che sto vivendo. Tutto questo è stato possibile anche grazie a Luca, che ha creduto nel mio progetto e mi ha dato un’opportunità unica e imperdibile. La sua fiducia è stata determinante per trasformare un’idea in qualcosa di concreto. Grazie anche ai ragazzi di Laboratorio 17, perché con i loro insegnamenti e consigli ho potuto realizzare questa scarpa. Ho portato personalmente le sneakers a Sanremo, immergendomi nell’atmosfera del Festival. Respirare quell’energia, percepire l’adrenalina e l’entusiasmo che si vivono durante la kermesse è qualcosa di difficile da descrivere, ma fa capire la portata dell’evento e il valore del lavoro che è in ogni dettaglio. Essere parte, anche nel mio piccolo, di tutto questo, è motivo di grande soddisfazione e rappresenta uno stimolo a continuare a crescere e a credere sempre di più nel mio progetto».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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