Le immagini sono potentissime. La commozione sale fino in gola e resta lì, tanto da formare un groppo. La voce si spezza e il 1974 viene catapultato nel 2024: i fatti di mezzo secolo fa diventano potenzialmente presente. Il docufilm «10’ e 12’’» è un pugno nello stomaco perché dà una nuova dimensione alla memoria: immagini e fotografie della strage e dei funerali delle vittime, in buona parte già viste, sono state ricolorate a mano, fotogramma per fotogramma, e rimontate con le registrazioni audio originali. Il risultato è un’esperienza immersiva fortissima.
A dar vita a questo prodotto, non a caso della durata di 10 minuti e 12 secondi, come l’orario in cui scoppiò l’ordigno piazzato nel cestino sotto i portici, è stato un team di persone ed enti che si sono uniti, ma il nucleo originale dal quale tutto è nato è composto dal produttore, Alessandro Orizio, presidente dell’associazione musicale Gasparo da Salò, supportato da Fondazione della Comunità Bresciana, in particolare da Giovanni Rizzardi, e Fondazione Cariplo.




