Cos’è il Premio Vittoria Alata, il riconoscimento a brescianità e valori

A Brescia sono numerose le persone e le istituzioni che hanno ricevuto, negli anni, la statuetta che riproduce in miniatura uno dei simboli di Brescia: la Vittoria Alata. Il premio che porta il nome della scultura bronzea trovata durante gli scavi del 1826 nelle rovine del tempio capitolino della città è, ufficialmente, un riconoscimento alla brescianità. Ma non solo.
Tra i bresciani che l’hanno ricevuta si contano la ginnasta Vanessa Ferrari, la Germani Pallacanestro, il Teatro Telaio, Carlo Mazzone, il Brescia Calcio Femminile, il Giornale di Brescia (nel 2015, per i settant’anni dalla fondazione), il pilota Luciano Dal Ven, la libreria Ferrata… Tra i non bresciani, i più illustri detentori del Premio Vittoria Alata sono Piero Angela, Patrick Zaky, lo scrittore David Grossman, il musicista newyorkese Fred Hersh...
Il significato
Il significato del riconoscimento è sfaccettato e principalmente le motivazioni che portano a premiare i personaggi e le associazioni sono due. Il primo, piuttosto chiaro, è la brescianità. La Vittoria Alata è la statua-simbolo della cultura bresciana.
Il secondo motivo è quello della promozione dei valori universali incarnati dalla figura alata: vittoria e libertà. Per esempio, Piero Angela ricevette il premio nel 2015 per la divulgazione scientifica, che libera la conoscenza dal oscurantismo, mentre Patrick Zaky per la lotta alla detenzione arbitraria. David Grossman, invece, per la difesa della pace e della parola libera.
Tra i bresciani, Carlo Mazzone – leggendario allenatore del Brescia – fu onorato per lo spirito combattivo portato in panchina. La ginnasta Vanessa Ferrari (Premio Vittoria Alata nel 2021) incarna invece la tenacia personale. Istituzioni come la Germani Basket o il Brescia Calcio Femminile rappresentano invece il trionfo collettivo nello sport del territorio. E così via.
Quando viene assegnato
A differenza di altri premi, quello dedicato alla Vittoria Alata non viene assegnato con una cadenza precisa o annualmente. Piuttosto, l’Amministrazione comunale decide di premiare le personalità o le istituzioni in occasioni particolari: anniversari, conferenze, incontri particolarmente sentiti o vittorie storiche (nel caso delle squadre sportive).
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