Storie

OUT OF INFERNO

Regia: Oxide Pang Chun e Danny Pang

Regia: Oxide Pang Chun e Danny Pang
Con: Ching Wan Lau, Louis Koo, Angelica Lee, Sicheng Chen, Natalie Tong, Siu-Fai Cheung, QiaoQiao Jin
Genere: azione
Distribuzione: Far East film

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Danny e Oxide Pang Chung, noti come Pang Brothers, sono due fratelli gemelli di Hong Kong registi e sceneggiatori che hanno fatto centro nel 2002 con il film d’esordio “The eye”, pure oggetto di un remake Usa nel 2008, ma che poi non hanno saputo ripetersi allo stesso livello compresi i due sequel e l’horror girato negli Usa “The messengers” e “Bangkok Dangerous - Il codice dell'assassino” pure rifacimento di un loro thriller. Discreti segnali di ripresa li hanno però forniti al ritorno in patria con questo catastrofico che sta tra il campione d’incassi “L’inferno di cristallo” di John Guillermin (1974) e “Fuoco assassino” di Ron Howard (1991): del primo riprende il tema del grattacielo in fiamme e della difficile lotta per spegnere le fiamme e salvare le persone intrappolate dentro; del secondo quello dei due fratelli pompieri in contrasto tra di loro. Non sono molti i film sui vigili del fuoco e questo lo è, anzi ha fatto presumibilmente scuola nelle cinematografie dell’Estremo oriente visto che sempre su un grattacielo in fiamme nel 2013 il sudcoreano Ji-hoo Kim ha diretto “The tower”. Da notare che “Out of inferno”, ora proposto da Far East film in dvd e in blu ray, è il primo disaster movie di Hong Kong girato in 3D, versione contenuta nel blu ray assieme a quella 2D. I due fratelli ai ferri corti tra di loro (non si parlano dal funerale del padre, avvenuto quattro anni prima) sono Tai-kwan (Lau Ching Wan) e Keung (Louis Koo), il primo ex-vigile del fuoco che è andato in pensione e ora gestisce una società di sistemi di protezione e prevenzione antincendio, mentre l’altro ha continuato a fare il pompiere (ma intende dare le dimissioni) e la cui moglie Si-lok (Angelica Lee) è in attesa di un figlio.

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Il caso vuole che sia la società del primo che la moglie del secondo si trovino nello stesso edificio, lui per inaugurare la nuova sede e lei per una visita di controllo dal ginecologo, nel cui seminterrato, causa il malfunzionamento del sistema di condizionamento e la giornata decisamente torrida, scoppia un violento incendio che rapidamente sale verso l’alto bloccando chi stava nei piani superiori, tra cui Tai-kwan coi suoi invitati e Si-lok. Come viene a sapere delle fiamme, Keung ritira le dimissioni appena date e si precipita con la squadra a domare le fiamme, ma anche Tai-kwan si dà da fare dall’interno. Come andrà a finire si vedrà, qui basta aggiungere che il film, anche se con girato con un budget un po’ limitato e se scritto approssimativamente per quanto riguarda le psicologie dei comprimari, sa farsi valere grazie alla prova dei bravi interpreti (quelli citati sono star in patria), ad una buona tensione, al ricorso intelligente e suggestivo a ralenti e slow-motion, l’aver mescolato fiamme vere e fiamme da effetti digitali per la rappresentazione realistica, minacciosa e conturbate dell’incendio, alla presenza di sequenze mozzafiato. Niente di nuovo sotto il sole.. d’Oriente si potrebbe dire, ma il film funziona e offre tensione ed intrattenimento. Per extra il making.

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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