Storie

Oltre la Sla: Luca Ruggeri scrive un libro con gli occhi sull’amato Paratico

Il volume è una sorta di guida del paese ed è stato realizzato grazie al comunicatore oculare, uno strumento usato dall’autore per parlare con i suoi cari
Simone Bracchi

Simone Bracchi

Giornalista

Luca Ruggeri con la moglie Lucia e la figlia Marina © www.giornaledibrescia.it
Luca Ruggeri con la moglie Lucia e la figlia Marina © www.giornaledibrescia.it

I racconti di papà Walter su Paratico, ascoltati fin da bambino, gli sono rimasti impressi nella mente. Ed è proprio attraverso quei ricordi che nel corso degli anni l’amore per il suo «paese a misura d’uomo» è cresciuto a dismisura. Al punto da dedicargli un libro, una sorta di guida. E per Luca Ruggeri, 60 anni ex imbianchino, scrivere «Scoprire Paratico» è stata una piacevole impresa letteraria. Perché il paraticense, appassionato di calcio e grande tifoso del Milan, lo ha scritto letteralmente con gli occhi, attraverso il suo comunicatore oculare, lo strumento che ormai da qualche anno utilizza per «parlare» con i suoi cari.

Da quando la Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica), malattia che gli è stata diagnosticata 9 anni fa, ha iniziato a essere davvero «bastarda». Così l’aveva ribattezzata l’ex giocatore del Milan Stefano Borgonovo, scomparso nel 2013 proprio a causa di questa malattia.

Il libro

«Fin da piccolo mi divertivo a scoprire il paese – scrive nell’introduzione Ruggeri, che ha ricoperto anche il ruolo di presidente di Aisla Brescia –. Con la mia bicicletta giravo ovunque: oltre ad ammirare luoghi per me nuovi, cercavo sempre di fare amicizia con i bambini dei vari borghi».

Ed è proprio per questo motivo che nelle pagine dedicate a Paratico, alle sue zone come Castello o Rivatica, emerge tutto il suo amore per il paese in cui è cresciuto.

«Da quando gli è stata diagnosticata la malattia, papà ha sempre scritto – spiega la figlia Marina, che insieme alla mamma Lucia Ministrini, cugina del sindaco di Paratico, Giambattista Ministrini, è uscita per le vie del paese a scattare le numerose fotografie pubblicate nel libro –. Questa è stata una bellissima esperienza per tutti noi».

Luca, che da 8 mesi è diventato nonno di Alessio, non si è mai fatto frenare dalla malattia: prima si è dato da fare nella ricerca e ora anche in ambito culturale, scrivendo un libro, nel quale ha evidenziato il cambiamento sociale e urbanistico del suo amato paese in riva al lago d’Iseo, che ha messo a disposizione della sua comunità gratuitamente. «Lo abbiamo distribuito nei negozi, attraverso la Pro loco, ed è andato a ruba – continua Marina –. A dicembre abbiamo stampato 500 copie, poi altre 200. Un grande ringraziamento va sicuramente a Gaia Berti della Graphic Design di Paratico, che si è occupata dell’impaginazione e della grafica».

Un ruolo importante lo ha avuto anche il consigliere di opposizione Mauro Tallarini, che si è occupato di chiedere al Comune un piccolo contributo per le spese di stampa, ma soprattutto è al lavoro con la dirigente e una professoressa per portare il libro di Ruggeri sui banchi delle scuole di Paratico, «magari a partire proprio dall’inizio del nuovo anno scolastico». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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