Storie

Mirko, padre single lasciato in povertà da pandemia e separazione

Mezza vita da fabbro alle spalle, qualche anno come barman e due figli avuti a quasi dieci anni di distanza: la sua è una storia comune a tanti
Antonio Borrelli

Antonio Borrelli

Giornalista

I problemi per Mirko sono cominciati nel 2020 - Foto Unsplash © www.giornaledibrescia.it
I problemi per Mirko sono cominciati nel 2020 - Foto Unsplash © www.giornaledibrescia.it

Ha meno di 50 anni Mirko. Mezza vita da fabbro alle spalle, qualche anno come barman e due figli avuti a quasi dieci anni di distanza. Un’esistenza abbastanza regolare, nella norma – con alti e bassi, certo, come per tutti – fino al 2020. «Non dimenticherò mai quell’anno, mi è crollato il mondo addosso». E il mondo è crollato davvero.

In pandemia

Per milioni di persone è venuto meno quello sociale, quello collettivo. I contatti, i baci, gli abbracci, le relazioni sono state messe in pausa. Ma oltre agli effetti della pandemia da coronavirus Mirko si è trovato anche a non avere più la terra sotto ai piedi. Alcune tensioni coniugali hanno sfilacciato la relazione matrimoniale e i mesi del lockdown non hanno fatto altro che procrastinare l’inevitabile. «Anzi, i rapporti si sono persino esacerbati».

Difficoltà crescenti

Così un giorno di novembre l’uomo è uscito da quella che era la sua casa per trovare una nuova sistemazione. Ed è cambiato tutto. Nuova casa, precaria. Nuove abitudini, difficili. Fino a questo punto quella di Mirko è una delle tante storie di genitori separati. Ma poi è arrivato uno spartiacque: il lavoro ha cominciato ad andar male, i risparmi sono finiti erosi dalle crescenti spese mensili. «La mia vita è cambiata completamente, prima ho iniziato a far fatica ad arrivare a fine mese, poi non riuscivo a fare tutta la spesa che avrei voluto. Dopo qualche settimana mi sono ritrovato a girare tra le mense di Brescia per un pranzo o una cena. Cercavo di non farmi vedere troppo spesso negli stessi luoghi. Mi vergognavo».

Sopravvivenza

Perché non c’è solo la difficoltà economica, gli effetti psicologici fanno persino più male e rischiano di essere devastanti. Non c’è più il sollievo di uno svago, niente più regali ai figli, neppure la spensieratezza di concedersi una giornata diversa all’insegna della gioia. È vita solo per la sopravvivenza. «Ho fatto fatica anche a parlare ai miei figli, a spiegare loro quanto la mia situazione fosse diventata difficile. Ho provato a dare loro tutto ciò che potevo e non far sentire il peso addosso a dei bambini. Non è stato facile, ma spero almeno di esserci riuscito».

Maggiore serenità

Oggi Mirko non fa più il fabbro e neppure il barman, ha ottenuto un contratto a tempo determinato come operaio non specializzato. Oggi riesce almeno ad affrontare le giornate con maggiore serenità. «Ma ancora adesso in un mese almeno sette, otto volte torno a mangiare in mensa. Riesco a risparmiare una cifra che per me è considerevole». Una storia comune a tanti, tantissimi, papà single: secondo Caritas circa la metà dei nuovi poveri è rappresentato proprio da padri separati. Sarebbero oltre 4 milioni in tutta Italia, di cui 800mila vivono sulla soglia di povertà.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Impara l’inglese in un meseImpara l’inglese in un mese

La nuova edizione in cinque volumi è in edicola con il GdB ogni giovedì fino al 20 agosto.

SCOPRI DI PIÙ
SponsorizzatoA2A, nel 2025 quasi 900 milioni di euro il valore generato per BresciaA2A, nel 2025 quasi 900 milioni di euro il valore generato per Brescia

Presentato il Bilancio di sostenibilità territoriale del Gruppo: investiti 301 milioni, Brescia laboratorio di innovazione