Storie

Mangili e Ferrari, le prime donne nella progettazione elettrica di Camas

«Sogniamo il momento in cui altre come noi seguiranno le loro vere passioni superando i pregiudizi di chi vorrebbe continuare a escluderci da certi lavori»
Francesca Marmaglio
A sinistra Sara Mangili, a destra Laura Ferrari - © www.giornaledibrescia.it
A sinistra Sara Mangili, a destra Laura Ferrari - © www.giornaledibrescia.it

Sara Mangili ha 28 anni, Laura Ferrari 26. Sono due giovani donne che godono, loro malgrado, di un primato: sono state le prime due assunte nel reparto di progettazione elettrica di Camas Spa, un’azienda di Rovato specializzata nella progettazione e produzione di macchine per l’assemblaggio industriale.

Diciamo «loro malgrado» perché sono le due donne a dirci che «sogniamo il momento in cui altre come noi seguiranno le loro vere passioni superando i pregiudizi di chi vorrebbe continuare a escluderci da certi lavori». A escludere non sono le aziende che, anzi, quando trovano professioniste di così alto livello non se le fanno scappare. I colpevoli, almeno secondo Sara e Laura, sono altri: «In primis la scuola – ci dice Sara – che spesso indirizza le ragazze verso i licei, non consigliando mai gli istituti tecnici o professionali. Io ho fatto due anni di liceo delle Scienze umane e poi mi sono spostata all’Itis, ma ho avuto coraggio. A quei tempi ero una delle pochissime; oggi, per fortuna, i numeri stanno aumentando».

Scelte

Per Laura la colpa è anche della cultura: «Spesso siamo noi stesse ad autosabotarci – spiega –. Siamo noi a limitarci per paura di non essere in grado di fare qualcosa, ma questo perché ce l’hanno sempre fatto credere. Noi siamo la testimonianza che non è così. Io se tornassi indietro mi iscriverei all’Itis».

Le due giovani professioniste rifarebbero anche oggi la stessa scelta lavorativa. «Sono tre anni che lavoro in questa azienda, e devo dire che da subito sono stata accolta bene – ammette Mangili –. Ero abituata a stare sempre con gli uomini, visto che ho frequentato scuole che "tradizionalmente" sono più maschili. Amo il mio lavoro: faccio programmazione e controllo qualità».

Opportunità

Lavorando per Camas, Sara e Laura sono impegnate anche in numerose trasferte in tutto il mondo durante le quali seguono l’installazione e l’avviamento delle macchine: «Non me l’hanno mai detto in faccia – dice Laura –, ma lo so che molti pensano che il mio lavoro debba essere solo svolto dagli uomini. A me però non importa, e non dovrebbe importare nemmeno alle altre donne: ragazze fate quello che vi piace, senza ascoltare chi vi vorrebbe limitare! Questo lavoro è bellissimo, dà grandi opportunità. Spero che sempre più donne si decidano a farlo per scardinare insieme questo pregiudizio».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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