Regia: Terence Fisher
Con: Peter Cushing, Christopher Lee, Yvonne Fourneaux, Eddie Byrne, Felix Aylmer, Raymond Huntley, George Pastell
Genere: horror
Distribuzione: Sinister film

È un remake, ma nel 1959 molti spettatori non se ne sono accorti, tanto più che i frequentatori del cinema horror erano soprattutto giovani che non avevano certo visto l’originale, de “La mummia” di Karl Freund del 1932, uno dei film della paura che la Universal andava sfornando negli anni della Grande depressione e che hanno creato mostri entrati nella storia del cinema: Frankenstein, Dracula e l’Uomo lupo. Quello che ora Sinister ripropone sempre in “special edition” e con una nuova e più suggestiva copertina è il film prodotto dalla britannica Hammer, la casa che negli Anni 60 ha rilanciato aggiungendovi il fascino del technicolor i mostri classici comprando dalla Universal di relativi diritti, con la regia di Terence Fisher, colui che a partire dal 1957 ha riaperto e rinnovato le saghe di Frankenstein e Dracula. Un film abbastanza fascinoso al primo impatto, che fa però storcere un po’ il naso a qualche purista del genere che giudica la prima parte un po’ lenta e macchinosa, ma che fu un grandissimo successo per la casa di produzione che negli anni successivi gli dette pure tre sequel dei quali però l’unico valido fu “Exorcismus - Cleo, la dea dell'amore” del 1971. Come protagonisti Fisher chiamò gli attori che aveva reso famosi, ossia Peter Cushing, noto soprattutto come il dottor Van Helsing nella saga del vampiro, e Christopher Lee che dismise i canini di Dracula per rivestirsi di bende (ad eccezione della parte ambientata nell’antico Egitto, dove si narra dell’amore del sacerdote Kharis e della sua dannazione), una truccatura pure questa molto apprezzata, particolarmente suggestiva e insieme spaventosa di cui i primi piani mostrano soltanto lo sguardo e le bende in putrefazione. Scritto da Jimmy Sangster, che prese punto dal film di Freund, ma cambiò molte cose e cercò di renderlo più corposo ed esplicativo (la tragica storia d’amore del passato) conquistò anche l'Italia, dove ebbe la fortuna di uscire senza divieto ai minori (cosa che negli anni della nascita delle tv private lo rese uno degli horror più trasmessi. Tutto parte nel 1985 quando una spedizione britannica guidata dall’archeologo Stephen Banning (Felix Aylmer), e di cui fra gli altri fa parte anche il figlio John (Peter Cushing), scopre la tomba della principessa Ananka morta in giovane età e che da tanti anni egli ha cercato, dove però John non può entrare a causa di una ferita riportata.

Stephen rompe i sigilli sacri nonostante l’egiziano Mehemet Bey (seguace del culto del dio Karnak) gli dica di non infrangere il sonno dei morti e poi lo minacci dicendo che chi ruba agli antichi egizi muore. Stephen vi entra assieme ad un amico che poi va però ad annunciare agli altri il ritrovamento e dalla tomba arriva un urlo: è quello dell’archeologo che viene trovato svenuto e fuori di sé. La tomba viene svuotata e l’ingresso è fatto esplodere: resta solo Mehemet Bey che preannuncia sventure ed infatti in Gran Bretagna la cassa che conteneva la mummia del grande sacerdote Kharis (uno statuario Christopher Lee) cade in una palude a causa dell’ubriachezza dei trasportatori e da lì, grazie al Papiro della Vita, la fa uscire Mehemet Bey, pronta a vendicarsi dei profanatori a cominciare dal capospedizione. A questo punto però il film fa una digressione nell’Antico Egitto mostrando ciò che accadde a Kharis, condannato ad essere mummificato e sepolto vivo nella tomba di Ananka perché scoperto mentre tentava di far risorgere con rituale sacrilego la principessa da lui amata. E si sa pure che proprio Stephen Summers gli aveva ridato inavvertitamente la vita leggendo la famosa pergamena. Capita però che la mummia una sera stia per uccidere anche John che però viene salvato dall’arrivo della moglie (Yvonne Furneaux) del tutto simile all’amata Ananka e che lo ferma, donna che però che successivamente tenterà di rapire... Ancor oggi un prodotto di discreto intrattenimento che offre il suo meglio nella parentesi egiziana e nella mezz'ora finale, dove ritmo e tensione salgono e (per i più giovani) scorre qualche brivido di paura. Disponibile solo in dvd con per extra uno special sulla star dell’universo Hammer Peter Cushing, trailer e galleria fotografica.



