La battaglia di Davide in un libro che aiuta i bambini

La storia di Davide Lanfranchi è un viaggio che inizia lontano, a Santo Domingo, dove i genitori Mirko e Francesca si trovavano per lavoro quando hanno dovuto scontrarsi con i primi segnali di una realtà durissima. Una malformazione alla calotta cranica scoperta alla nascita impediva al cervello di svilupparsi correttamente, dando origine a un’encefalopatia degenerativa che avrebbe segnato ogni istante della sua vita.
Dopo le prime cure oltreoceano e una complessa mobilitazione per il rientro, la famiglia si è stabilita nel Bresciano, prima a Bornato, dove Davide ha frequentato l’asilo e l’inizio delle elementari, e poi a Capriolo. Nonostante le diagnosi senza nome, le terapie incessanti e le difficoltà visive e motorie, Davide ha vissuto undici anni di straordinaria intensità, frequentando la scuola a orario pieno e partecipando con gioia alla vita dei compagni. La sua educatrice, Maria Vittoria Pagani, lo ricorda come un bambino capace di trasmettere felicità e di far percepire chiaramente il proprio benessere, un piccolo guerriero che non rinunciava alla piscina o alla fisioterapia e che affrontava le giornate con una forza luminosa.
Il libro «Davide contro Golia», scritto dai genitori, racconta questa battaglia quotidiana fatta di sorrisi e sfide burocratiche, trasformando il dolore per la sua scomparsa, avvenuta lo scorso aprile a causa di una crisi epilettica, in uno strumento di sensibilizzazione sulle malattie rare. Il progetto sostiene l’associazione «Pastello Bianco», nata per tendere una mano alle famiglie dei bambini con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo. Il volume verrà presentato il 27 marzo all’auditorium della Bcc Basso Sebino di Capriolo.
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