Jennifer Peroni, da mamma 16enne a laureata con lode

Coraggio e tenacia hanno portato la studentessa di Lumezzane al traguardo sognato: «Diventando madre ho scoperto la mia propensione verso il sociale»
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"Orgoglioso della mia mamma"
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Jennifer Peroni ha dimostrato di avere tenacia da vendere. A vederla e a sentirla trasmette dolcezza e grazia, ma a soli 23 anni ha fatto quello che una persona fa almeno in 30 anni, se non di più. E con il peso del giudizio e delle malelingue.

La storia e la laurea

  • La laurea di Jennifer Peroni
    La laurea di Jennifer Peroni - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
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  • La laurea di Jennifer Peroni
    La laurea di Jennifer Peroni - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

Martedì 26 novembre si è laureata in «Educazione professionale» al Dipartimento di Scienze cliniche e sperimentali della macroarea di Medicina dell’Università degli Studi di Brescia con 110 e lode; a rendere straordinario questo percorso è che lo ha fatto mentre cresceva un bimbo.

Jennifer Peroni, di Lumezzane Pieve, è diventata mamma a nemmeno 16 anni, ha scelto di accogliere il bimbo che aspettava e non si è fermata: ha cambiato strada ed è ripartita con grinta e forza d’animo. «Non è stato facile – racconta –, ma diventare mamma mi ha fatto scoprire la mia propensione verso il sociale».

Alessandro – che oggi ha 7 anni ed è un bel bambino vivace che, mentre aspettava la proclamazione della sua mamma, saltava come un grillo nei corridoi dell’ateneo di viale Europa – è nato a luglio e nemmeno tre mesi dopo Jennifer è tornata in classe, al liceo scientifico delle scienze applicate.

«Era molto impegnativo – spiega – e non rispecchiava la mia vocazione. Così a febbraio ho deciso di ritirarmi e di studiare da privatista per entrare al sociosanitario». L’obiettivo è stato centrato e il ciclo di studi, al Primo Levi, si è concluso con l’esame di Stato superato a pieni voti.

L’università

A questo punto che fare? «Non potevo fermarmi – dice – non avrei avuto sbocchi professionali e, poi, avevo scoperto la mia passione per il lato umanistico ed educativo». Detto fatto, si è iscritta a «Educazione professionale» dove si è laureata con una tesi dal titolo «Interventi nella prima infanzia per la promozione dello sviluppo psicosociale e di buone pratiche educative: la metodologia del Dialogic Book Sharing», insomma su quegli interventi precoci nella prima infanzia a supporto della genitorialità. Neanche a dirlo ad ispirarla è il stato il piccolo Alessandro: «Nella tesi c’è un po’ della mia storia di vita – dice –, parlo del ruolo del genitore nello sviluppo del figlio».

Nel percorso di Jennifer, oltre alla forza che le ha dato il figlio, sono stati fondamentali mamma Francesca e papà Angelo: «Li devo ringraziare per il sostegno e per avermi spronata». Che la famiglia sia unita è chiaro al primo sguardo: alla problamazione c’erano tutti, i genitori, la sorella e i due fratelli, i nonni e gli zii, tutti a congratularsi con la prima laureata di casa.

Jennifer Peroni durante la proclamazione - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
Jennifer Peroni durante la proclamazione - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

Alessandro

E Alessandro? Era emozionato e non aveva occhi che per la sua mamma: «Sono molto orgoglioso» ci ha detto.

«Quando ho scoperto di aspettare Alessandro avevo tante domande in testa – racconta –, ero una bambina che cresceva un bambino; sono diventata grande in fretta. La me 15enne non avrebbe mai pensato di andare così avanti e questo lo devo al supporto dei miei genitori, del mio compagno Paolo e al mio impegno».

Le difficoltà non mancano anche oggi, anche se il peggio è passato: «A volte non vengo riconosciuta come la mamma di Alessandro perché dimostro meno della mia età, molti pensano che sia la sorella; a volte vengo considerata non competente e giudicata. Fa male. Il bello, però, è che io e Alessandro siamo cresciuti insieme e, credo, avremo più tempo per stare insieme: quando lui avrà 15 anni io sarò sulla trentina e quindi, forse, ci troveremo maggiormente in sintonia». E conclude: «Ho fatto molta strada e sono entusiasta per questo traguardo. Ora voglio mettere su casa con il mio compagno e nostro figlio e realizzarmi nel lavoro». Quando dicevamo di coraggio e tenacia...

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