La storica insegna del «Florida» è stata smantellata dopo 50 anni

I simboli danno forma a emozioni che le parole, spesso, non riescono a trattenere. Eppure hanno un prezzo. In questo caso 5.000 euro l’anno. Troppi, a quanto pare, per restare al loro posto. Così, dopo cinquant’anni, la storica insegna «Florida» è stata smantellata.
Lettere enormi
Ci riferiamo alla scritta «Florida» messa a guardia dell’omonima discoteca: un’insegna enorme, con lettere alte quattro metri incollate in fronte allo storico locale nato nel ‘72 come piccola sala, poi ampliato con giardini e piscine. Lì, negli anni ‘70 e ‘80, quando le discoteche aprivano dalle 21 a mezzanotte, non come ora che si entra all’una per uscire all’alba, generazioni di giovani sono cresciute a pane e Bee Gees, Donna Summer e Barry White.
Prima illuminata, poi senza luce, la scritta è sempre rimasta lì, simbolo e promessa di ciò che ragazzi e ragazze cercavano: musica, ballo, divertimento ed emozioni. Ora non c’è più. Per via dei costi pubblicitari, da tempo era stata celata dietro a un telo: scritta occultata, tassa evitata. L’anno scorso, però, il vento aveva strappato il telo, rendendo di nuovo visibile quel simbolo da tempo nascosto.
«Rimetteremo a posto il telo», si erano detti i proprietari della discoteca. Poi, però, si sono dimenticati e la scritta è rimasta lì, ben visibile. La cosa non è sfuggita a chi di dovere ed è arrivata la richiesta di 5.000 euro (l’anno).
Capitolo chiuso
Senza contestare la legittimità della tassa (ma perplessi sulla cifra giudicata «troppo alta»), i proprietari l’hanno ragionata a modo loro: «Non ci pensiamo neanche: 5.000 euro l’anno sono 50.000 euro in dieci anni, 100.000 in venti». E l’hanno smontata. «Il mondo è una interminabile sfilata di simboli», diceva John Gardner. A Ghedi ce n’è uno in meno.
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