Infermiera bresciana salva una donna in arresto cardiaco in spiaggia

Uno di quei fortunati incroci del destino, di quelli che cambiano il corso di una vita. E, addirittura, hanno il potere di beffare persino la morte. È accaduto l’altra mattina sulle spiagge della Liguria.
In villeggiatura si sono incontrate lei, una donna rumena di 75 anni che lavora come badante in Italia, accudendo una signora di 91 anni; e l’altra, una giovane bresciana che lavora come infermiera alla Poliambulanza. E che ha salvato la vita alla prima.
Il malore
L’altra mattina infatti, mentre era in spiaggia a Bocca di Magra, in Liguria, la badante si è sentita male. Un arresto cardiaco l’ha fatta accasciare a terra priva di sensi. Sarebbe morta, se la fortuna non si fosse messa di traverso.
Il destino, infatti, ha voluto che là, in vacanza, nello stesso momento e sulla stessa spiaggia, ci fosse anche Alice Amadei, una ragazza di 25 anni di Ghedi che fa l’infermiera alla Poliambulanza di Brescia: non in un reparto qualsiasi, ma in Cardiologia. L’infermiera giusta al posto giusto.
La ragazza e gli altri con cui era in vacanza (i genitori ed alcuni amici del gruppo oratorio) erano alla fine della villeggiatura ed avevano già pronte le valigie. Se la comitiva bresciana fosse partita qualche ora prima; se Alice non fosse andata in spiaggia a fare un ultimo bagno saremmo qui a raccontare una tragedia. Invece, grazie a una lunga serie di fortunate coincidenze, la donna rumena è salva.
Alice è rientrata a Ghedi: oggi è di turno in Cardiologia alla Poliambulanza. Riprende il suo tran tran quotidiano, con altre vite da salvare e una bellissima storia da portarsi nel cuore e da raccontare al rientro.
«Ero appena tornata in spiaggia dagli scogli - racconta l’infermiera -. Ho sentito la gente che urlava: una donna stava male. Sono corsa a vedere e ho trovato una signora accasciata a terra. Nello stesso momento sono arrivati due giovanissimi bagnini, i quali hanno detto che si trattava di un colpo di sole. Siccome di questi casi ne ho visti più d’uno, ho ribattuto che non era un colpo di sole, ma un arresto cardiocircolatorio».
Defibrillatore
Ho chiesto un defibrillatore, continua Alice: «Mi hanno detto che c’era, ma era in un altro punto della spiaggia. Visto che in queste circostanze la differenza tra la vita e la morte è questione di secondi, ho iniziato a praticare il massaggio cardiaco. Nel frattempo è arrivato un medico che era in spiaggia: insieme abbiamo fatto le procedure previste dal protocollo e siamo riusciti a far riprendere i sensi alla donna. Poi è arrivata l’ambulanza, che ha portato la signora, oramai fuori pericolo, all’ospedale Sant’Andrea di La Spezia».
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