Brescia e Hinterland

Al Pnrr andrebbe aggiunta un'altra «R»

Quella che fa riferimento al concetto di responsabilità, visto la grande parte dei 191,5 miliardi di euro saranno da restituire
La sede della Commissione europea a Bruxelles - © www.giornaledibrescia.it
La sede della Commissione europea a Bruxelles - © www.giornaledibrescia.it

«Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: perché l’Italia non sa spendere i fondi europei», «Pnrr, istruzioni per l’uso: ecco le regole per spendere le risorse a disposizione»... Questi alcuni dei titoli che da mesi ricorrono su giornali e siti web su quello che è il filone italiano del Next Generation Eu, e che vale per il nostro Paese 191,5 miliardi di euro, 69 dei quali in sovvenzioni, il resto a titolo di prestito, e quindi da restituire. 

Ma ai titoli, negli ultimi tempi, si uniscono le dichiarazioni di chi ha in mano la gestione del Pnrr, e con una costante: l’utilizzo del termine «spendere» che, nel linguaggio dell’economia spiccia e familiare, ha un’accezione di solito negativa, che si accoppia con lo «spandere». E la connotazione negativa il termine ce l’ha se si parla di un piano di investimenti che dovrebbe cambiare il volto dell’Italia, dalla Pubblica Amministrazione alle Infrastrutture, dall’istruzione, all’economia alla cultura, senza dimenticare sostenibilità e transizione ecologica. Un piano strategico di investimenti che, indipendentemente dai suoi esiti, dovrà essere ripagato da chi oggi le scelte non le sta facendo e non le può fare, ma che potrebbe finire soltanto per subirle.

Aggiungiamo una R in più alla sigla PnrrR: che diventi un Piano di Ripresa e Resilienza e…Responsabilità.

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Summer GardaSummer Garda

L'inserto in omaggio col GdB in edicola il 6 settembre

SCOPRI DI PIÙ
Delitti Bresciani, il podcast del GdBDelitti Bresciani, il podcast del GdB

I grandi casi della cronaca nera e giudiziaria che hanno varcato i confini della provincia e sono diventati casi nazionali

ASCOLTA
Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ