Storie

Il sogno di Natascia è «lievitato» dopo il Covid: rilanciato un vecchio forno di Collio

Formatasi in Cast Alimenti durante il lockdown, Gerardini ha rilevato l’attività che ora si chiama «La Fornarina»
Barbara Fenotti
Alessandro Cantoni con la figlia - © www.giornaledibrescia.it
Alessandro Cantoni con la figlia - © www.giornaledibrescia.it

 I lockdown, e in generale il periodo della pandemia, hanno costituito per molti un’occasione di scoperta o riscoperta delle proprie passioni. Al contempo le restrizioni hanno però tagliato le gambe a molti sogni, che sono stati spenti sul nascere. Natascia Gerardini, classe 1988, proprio nel 2020 aveva iniziato a frequentare alla Cast Alimenti un corso di alta formazione per panificatore.

Già mamma di due bambini, appassionata creatrice di pane e dolciumi, è riuscita a portare a casa il diploma nonostante il corso sia stato temporaneamente sospeso a causa del Covid.

La storia

Il 24 luglio di quell’anno ha avuto così inizio la sua avventura. Con il marito Alessandro Cantoni, autista di pullman, ha rilevato un vecchio forno a Collio chiuso da tempo, chiamandolo «La Fornarina» e ridandogli vita a suon di dolci, pane e focacce. Una preparazione in particolare ha fin da subito incontrato i gusti delle persone: i biscotti al burro battezzati «Vizietti».

Proprio come vuole il detto «uno tira l’altro» e, nel giro di poco, il loro sapore e la loro consistenza - si sciolgono letteralmente in bocca - li ha resi un oggetto del desiderio.

Il segreto

«La frolla è stata ideata da mia moglie con quello che era il suo maestro alla Cast Alimenti - racconta il marito Alessandro -. Qualche spunto gliel’ha dato anche suo padre, che da giovane lavorava in una forneria del paese: gli stampi, 150 in tutto, sono storici, visto che li abbiamo comprati insieme con la forneria».

La coppia ha partecipato con la figlia Giorgia al festival «Alchimie» a Montirone, «dove nel giro di due ore abbiamo venduto tantissimi Vizietti». Vere e proprie protagoniste delle tavole e dei banchetti, le frolle al burro sono richieste anche al di fuori dei confini bresciani da ristoranti, negozi e privati. I dolci di Natascia, insomma, riscuotono grande successo.

Una professione, la sua, alla quale non ha rinunciato nemmeno quando, l’anno scorso, ha saputo di essere incinta del terzo figlio, nato poi a novembre. Fare il pane, si sa, richiede delle levatacce e lei fino al settimo mese si recava al lavoro col pancione. «Con la nascita del nostro terzogenito ho dovuto rallentare - spiega lei -. Per il momento non produco più pane ma solo dolci e a giugno trasferiremo l’attività in via Bondegno, a San Colombano, in modo da riuscire a gestire sia la famiglia, sia l’attività».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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