Storie

Il Guglielmo fiorirà con le iris dedicate a Manola dalla sorella

Il gesto è simbolo d’amore tra sorelle che la morte non ha spezzato
Elisa Rossi

Elisa Rossi

Giornalista

Manola e Raffaella sorridenti e unite - © www.giornaledibrescia.it
Manola e Raffaella sorridenti e unite - © www.giornaledibrescia.it

Salire a 1.900 metri di quota dove si sono vissuti momenti felici. E lì piantare un fiore per ricordare la sorella mancata da pochi giorni. Un pellegrinaggio carico di significato quello fatto a Pasqua da Raffaella per onorare la memoria della sorella Manola

Raffaella, con il marito, si è messa in cammino da Iseo, dove abita, con due vasi contenenti iris, molto comuni in Europa, e le ha messe a dimora sul Guglielmo. Una pianta rustica, con rizomi tenaci, adattabile, che fiorisce una volta all’anno, e che piaceva molto alla sorella. E così tra qualche anno ci saranno due cespugli, a maggio due strepitose macchie di colore e petali ondeggianti al soffiare del vento, a ricordare un amore che è andato oltre la disabilità e la differenza d’età, ben 13 anni.

«Con molta fatica - racconta Raffaella - abbiamo condiviso insieme la vita: da ragazzina battagliavo per essere vita poi crescendo l’ho accudita insieme a mia madre, 88 anni, nella sua malattia. Le ho tenuto le mani, l’ho accarezzata mentre moriva, non lo dimenticherò mai». Basta chiedere a Raffaella se ha voglia di parlare di loro che racconta come insieme cantassero spesso «Volare» di Domenico Modugno, anche quattro giorni prima dell’addio. Un gesto, il suo, simbolico, profondo e commovente.

 

«Ho chiuso un cerchio - racconta la 48enne -. Amo la montagna e spiritualmente sono certa che veglierà su di noi. Lei era stata al Redentore da piccola e così ho riportato una parte di lei in quel luogo». E aggiunge:«Il Guglielmo è il monte più alto vicino a casa». Quasi a dire che si vede bene da casa, alzando lo sguardo. Le fotografie che Raffaella mostra della sorella parlano di un legame straordinario, che ogni genitore vorrebbe vedere tra i figli «Le ceneri di Manola le ho da me - continua -, credo molto nella spiritualità, pratico yoga e meditazione e so che lei da lassù mi guiderà come da viva mi ha insegnato che anche se è una brutta giornata, fuori c’è il sole: lei sorrideva sempre - aggiunge -, mi ha donato grande forza e immenso amore».

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