Il geologo bresciano Federico Porrera ha ricevuto ieri l’onorificenza di cavaliere dell’Ordine della stella d’Italia, un alto riconoscimento civile concesso dal Presidente della Repubblica a coloro che abbiano acquisito benemerenze nella promozione dei rapporti di collaborazione tra l’Italia e altri paesi. La cerimonia si è tenuta al Consolato onorario della cittadina scozzese di Aberdeen alla presenza di Veronica Ferrucci, console generale di Edimburgo.
La concessione del titolo è legata all’attività svolta in questi anni da Porrera, in qualità di console onorario proprio ad Aberdeen: il consolato della cittadina scozzese è a disposizione dei connazionali che vivono in Aberdeenshire, regione situata nel Nord della Scozia.

Attività
Porrera è stato dotato di un kit biometrico per la captazione delle impronte digitali al fine di espletare le pratiche dei passaporti. Ma non è tutto: il consolato onorario svolge anche un significativo ruolo negli affari culturali, attraverso l’allestimento di spettacoli in lingua italiana, stabilisce contatti con la stampa locale e ha una importante funzione economico-commerciale.
Con la scoperta di preziosi giacimenti di petrolio nel Mare del Nord, nel corso dell’ultima parte del XX secolo, la città di Aberdeen è divenuta il centro dell’industria europea del petrolio. Con il secondo più grande eliporto del mondo e con un importante porto di servizio per i collegamenti con le piattaforme petrolifere off-shore, Aberdeen è spesso chiamata la capitale europea del petrolio dove hanno trovato lavoro molti nostri connazionali.

Percorso
Ed è stato proprio l’oro nero a portare Porrera ad Aberdeen. Nato a Brescia nel 1975, ha frequentato con profitto il liceo «Calini», prima di iscriversi alla facoltà di Geologia dell’Università di Parma. Dopo una prima esperienza lavorativa presso uno studio tecnico gardesano, viene assunto dall’Eni, la grande società italiana dell’energia. In qualità di manager dell’ex Ente nazionale idrocarburi, lavora a Ravenna, in Algeria e in Texas, presso la sede di Houston. Nel 2003 sposa Giulia Melzani e dall’unione nascono Tommaso e Matteo.
La famiglia lo segue nelle varie località in cui è chiamato a operare: per un biennio collabora con l’Enel a Roma, per poi trasferirsi a Ginevra in qualità di manager della Addax Petrolium. Dopo l’esperienza svizzera è la volta della Scozia, sempre con Addax Petrolium, per lavorare nei giacimenti del Mare del Nord.



