Emanuela Perucchini, la geriatra con la ricetta per la longevità

Il protocollo studiato si chiama «WellAgeing». È la prima startup sociale del Bresciano
Emanuela Perucchini al lavoro
Emanuela Perucchini al lavoro
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L’elisir di lunga vita ancora non è stato trovato, ma vivere più a lungo e in salute, ormai si sa, dipende molto dalle nostre scelte, da come mangiamo e dal nostro stile di vita. A dirlo non è solo l’evidenza data da chi ci sta intorno, ma soprattutto gli studi scientifici e medici.

Tra questi ultimi c’è Emanuela Perucchini, geriatra e radiologa che dal 2000 si interessa a come rallentare l’invecchiamento ed ha creato un suo metodo di diagnosi e un protocollo contenuti nella prima startup sociale del Bresciano riconosciuta dalla Camera di Commercio.

Il cambio vita

Dopo anni al Niguarda, nel 2016, ha scelto di trasferirsi con la famiglia a Desenzano, «perché la Valtenesi - dice - è una delle "blu zone", aree dove si vive più a lungo e in salute». Fino al 2020 continua a fare la pendolare con Milano, poi affonda le radici e, proprio durante la pandemia, inizia a sostituire i medici di base malati o morti di covid. Intanto continua a lavorare al suo metodo, che chiama «WellAgeing», e lavora per aprire la sua clinica che, però va distrutta in un incendio poco dopo.

Ora, mentre aspetta di riaprire il suo poliambulatorio, visita a Padenghe e tiene conferenze: «Il mio obiettivo - dice - è diffondere un messaggio di longevità sana. Negli Stati Uniti è un trend legato alla pratica commerciale, ma per me, che nasco medica ospedaliera, è tutto basato sulla scienza».

Il metodo

«Dai miei studi la longevità si regge su 5 pilastri - spiega Perucchini -: nutrizione, esercizio fisico, sonno, gestione dello stress e relazioni sociali. Per ciascuna di queste voci si apre la casistica personale perché il movimento, per fare un esempio, va prescritto dal medico che ha valutato una serie di parametri». Entriamo nel dettaglio: per quanto riguarda l’alimentazione va seguita la dieta mediterranea, per l’esercizio fisico «bisogna scongiurare la perdita di massa muscolare e per questo vanno sollevati pesi, anche per favorire la densità ossea e allontanare il rischio di osteoporosi».

Il sonno, poi, deve essere di 7/8 ore perché «il cervello - dice - riesce così a "ripulirsi" dalle scorie; per far questo bisogna seguire una routine come, per fare un esempio, l’ora entro la quale coricarsi, l’allontanamento dai dispositivi elettronici un’ora prima di andare a letto».

Tenere a bada lo stress è fondamentale e per questo ci sono esercizi di meditazione e mindfulness. Ultimo pilastro le relazioni senza le quali, soprattutto dopo i 60 anni, aumentano le demenze, la depressione e l’ansia.

Come funziona?

«Per quanto riguarda la longevità il 20% è genetica, l’80% è una nostra scelta di vita. Quindi chi viene da me fa una serie di test diagnostici». Da questi dati (analisi, radiografie ed valori) Perucchini ha un quadro sullo stato di salute, come la densità ossea, la pressione e il colesterolo, e prescrive un nuovo stile di vita.

«Il mio metodo - dice - è in continua evoluzione perché viene implementato dagli studi che vengono pubblicati e dai dati, ma non seguo l’ultimo trend, aspetto che lo studio venga eseguito sull’uomo. Un esempio può essere il digiuno intermittente che, basandosi su uno studio sui lieviti sembrava essere il meglio, oggi i dati non sono più così concordi».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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