Hanno circa 55 anni in cinque e sono una rock band: si chiamano «Black glass», hanno debuttato nei giorni scorsi, calcando il palco del Teatro Gloria di Montichiari, e a maggio si esibiranno pure in occasione delle celebrazioni del patrono San Pancrazio. Andrea Montecolle, di 11 anni, è la voce e molti l’hanno già conosciuto in tivù, dato che, assieme a papà Fabio, è stato tra i finalisti della trasmissione di Canale 5 «Io canto Family». Il fratello Luca, che di anni ne ha 9, è il batterista, e poi ci sono Samuele Codenotti, di 10 anni, al basso, Giovanni Zecchi, di 12 anni, alla chitarra, e Mark Hayden Perbellini, di 12 anni, alla tastiera (è l’unico componente non monteclarense, ma di Peschiera). Alcuni sono figli d’arte, altri, invece, hanno scoperto «in autonomia» di avere la musica nel sangue: tutti coltivano la loro passione anche studiandola, con impegno ma soprattutto divertendosi insieme, e questo si sente.
Grande carica
Lo ha sentito, forte e chiaro, il pubblico della serata «Scintille», andata in scena al Gloria (su organizzazione della neonata associazione Kairos, guidata dal presidente Roberto Rocca) e dedicata appunto ai giovani talenti monteclarensi, tra i quali, indiscutibilmente, loro, che hanno lasciato tutti a bocca aperta e trasmesso una carica pazzesca.



