Tu guarda cosa succede ad avere poca dimestichezza con le tecnologie. Cesarina Pasquali da quando aveva scoperto il podismo - spinta dalla passione del marito Paolo Del Pani - voleva solo conservare sul telefonino una foto che la immortalava mentre correva. «Chissà che tasto ho schiacciato - ricorda divertita - ed è diventata l’immagine del mio profilo personale su Facebook. È successo il finimondo». Centinaia di conoscenti che si congratulavano con lei, like, cuoricini e manine plaudenti. Poi una proposta intrigante. «Un’amica mi chiese se me la sentissi di fare da guida ad atleti non vedenti: la cosa mi ha stuzzicato e stavolta sono stata io a trascinare mio marito a una nuova esperienza».
La svolta
Per i due coniugi residenti a Borgosatollo, entrambi sessantenni, si è aperto un mondo. Conferma lui: «L’atletica è sempre stata una mia grande passione, ho portato a termine anche corse in montagna di lunga durata. Mettere la mia esperienza al servizio degli altri però è più coinvolgente che tagliare un traguardo da solo». Un compito delicato, l’intesa si affina attraverso un rapporto che cresce in base alla reciproca confidenza. «Non sei solo la persona che indica la via - spiega lei - perché devi adattarti alle esigenze dell’altro». Aggiunge lui: «Il sostegno psicologico è indispensabile perché arriva sempre un momento di crisi, prima o durante la prova».
E poi c’è la preparazione tecnica: si è legati con un cordino al polso del non vedente che non va però trainato, pena la squalifica. E bisogna prevedere tutto, anche l’imprevedibile: una buca sulla strada, una pozza d’acqua sulla pista, uno scarto improvviso». «Gli atleti paralimpici che seguiamo sono così in gamba - concordano però entrambi - che a un certo punto corri il rischio di dimenticarti che hanno sempre bisogno di te».

Cesarina e Paolo erano presenti anche a Gravellona Toce, in Piemonte, per la prima prova del campionato di società e qui li attendeva un’esperienza straordinaria, quella di assistere - a turno - gli atleti simbolo del mondo dei non vedenti: Marco Zingarelli (classe 1977) e Rosa Ambrosi (nata nel 1979) che si sono conosciuti da ragazzini e non si sono più lasciati. Nel 2023 hanno festeggiato il loro ventesimo anniversario di matrimonio.
Coppia speciale
Com’è la loro vita quotidiana? Assolutamente uguale a quella di tutti gli altri. «Come tutti i mariti - conferma lui - non mi ci vuole molto per comprendere quando mia moglie è arrabbiata con me. Lo intuisco dal tono di voce, da certi raggelanti silenzi». Lei non va tanto per il sottile: «Ormai lo conosco anche troppo bene, riesco a intuirne le mosse. Esplodo solo quando sta troppo tempo lontano da casa».
A volte succede, perché Zingarelli pratica anche il triathlon e si allena tutti i giorni. «Me lo consigliò, anzi me lo impose anni fa Gilberto Pozza, mitico dirigente dell’Unione ciechi di Brescia». Marco e Rosa sono anche due genitori molto presenti e quando i figli erano piccoli, uno dei due restava a casa ad accudirli mentre l’altro si allenava. Ora Simone (18 anni) e Cristina (14) sono diventati autonomi e quindi è più frequente vedere Zingarelli e Ambrosi entrambi in pista.
A Gravellona Toce il loro contributo è stato determinante per portare punti alla squadra del Rosa Running Team: lei ha gareggiato nelle gare di velocità e si è anche guadagnata il pass nel getto del peso per i campionati assoluti, in programma proprio a Brescia a fine giugno; lui ha corso i 5000 i 1500 ed è stato tra i migliori. I due hanno in comune anche la passione per la maratona e di recente hanno concluso assieme una notturna a Bogliaco. Abitano a San Polo, non lontano dal campo di atletica e così non è loro difficile raggiungere la pista per gli allenamenti, al mattino lavorano come centralinisti, la maggior parte del tempo continuano comunque a dedicarla ai figli. Perché l’amore, come lo sport, non ha barriere e lo dimostrano Maurizio Zingarelli e Rosa Ambrosi col loro impegno quotidiano. E hanno scoperto di avere due amici in più in Paolo Del Pani e Cesarina Pasquali, diventati guide per caso e ora inseparabili loro compagni di avventura.



