Malumore e malcontento al solito tavolo: quello del Brescia. È bastato un sabato nero a mandare all’aria un mese di lavoro in un clima di applicazione, ma non certo di entusiasmo e gioia. Testa bassa e pedalare, nel classico stile di un gruppo di fin troppo bravi ragazzi ormai insensibili a qualsiasi evento e che agiscono quasi come fossero automi.
Si tratta di assuefazione come già più e più volte sottolineato negli scorsi mesi: ma tant’è e se gli ingredienti della minestra sono sempre gli stessi, non si possono descrivere sapori diversi. Il Brescia è solo e sempre alla stessa casella, quella di partenza. Solo che non si sa quando si parte e se si parte. E il riferimento non è tanto a date di riammissione e start di campionato, bensì a un progetto ancora sconosciuto.




