«Non mi sono mai sentita sicura da quando, due anni fa, ho aperto il negozio. E la situazione, soprattutto negli ultimi mesi, è peggiorata». Letizia è la giovane titolare di un salone da parrucchiere in pieno centro. Per lei l’insicurezza, tema molto dibattuto in città e al centro di del botta e risposta tra Giunta e maggioranza in Loggia, non è percepita ma molto reale.
«Le racconto un episodio significativo – dice – . La prima estate di apertura del negozio ero appoggiata al portone del salone alle otto del mattino. C’era poca gente in giro anche perché a quell’ora i negozi sono ancora chiusi. Una persona, ignorando la mia presenza, è entrata e ho faticato a farla uscire. Non è normale che qualcuno provi a entrare nella tua attività con te presente, ignorandoti completamente». Non si è trattato di un episodio isolato: «Tengo la porta aperta perché le clienti arrivano per gli appuntamenti, ma ogni tanto qualcuno entra, le infastidisce e chiede soldi» conferma Letizia.



