Al Bianchi ho conosciuto la persona che ho sposato. Era il 2 aprile del 2016. Ovviamente di sabato. Qualche anno prima, in via Gasparo da Salò, avevo festeggiato i miei 30 anni, con una grande cena condivisa col mio migliore amico, che di anni ne faceva 40. La scorsa estate lì ho brindato a un matrimonio, con lo sposo estasiato che ingollava birra e la sposa radiosa che distribuiva pesce fritto: una meraviglia.

Da che ricordo il Bianchi ha fatto parte della mia vita, come di quella di migliaia di bresciani, che hanno contribuito ad alimentare e rinnovare una delle tradizioni più longeve e fortunate che la nostra città conosca: il sabato in Osteria a base di calici di bianco e bertagnì.




