Dalla Bam al pub, tra corsa e pasta: è il gemellaggio Irlanda-Brescia

Impossibile non vederli e, soprattutto, non sentirli. Gli irlandesi dell’Artane Beaumont Running Club, arrivati in cento a Brescia per correre le diverse distanze della Bam, sono stati i veri animatori della mattinata, presidiando piazza Duomo pronti a sostenere con un tifo da stadio gli ultimi metri di ogni atleta del team.
Il gruppetto, con tanto di bandiere irlandesi e striscione del club, composto inizialmente da parenti e amici che non hanno partecipato alla gara, è aumentato di pari passo con gli arrivi della dieci chilometri, poi della mezza maratona, fino ad accogliere con veri e propri boati ogni atleta irish dei 42 chilometri.
Obiettivi
Tra le cento maglie rosse e blu del club irlandese ieri c’era chi cercava il personal best sulla maratona, chi sulla mezza e chi affrontava per la prima volta i 10 km: ma tempi e distanze non contano per l’Artane Beaumont Running Club, fondato nel 2024 da quattro amici e arrivato a contare oltre 210 membri, con lo spirito di chi non considera il running uno sport individuale, ma una vera e propria community.

«Il tempo è solo un numero, ciò che resta è aver attraversato l’Europa con cento amici per raggiungere un obiettivo comune. Spero che tutti tornino a casa con un forte senso di appartenenza» ha spiegato Davey Gilloughley, presidente dell’Artane. L’entusiasmo degli atleti irlandesi era palpabile e contagioso. Abby e Katy hanno corso insieme la mezza maratona, arrivate al traguardo hanno sventolato la bandiera verde bianca e arancione, concedendosi qualche selfie prima di raggiungere il gruppo. «Il percorso ci è piaciuto molto – hanno commentato – e che bella Brescia». Il gruppo di Dublino, che ha fatto base prevalentemente al Centro Paolo VI, si è concesso prima della gara anche le visite culturali, apprezzando soprattutto i siti storici e gustando la nostra cucina.
Meta obbligata
Ma per il terzo tempo, dove andare se non in un pub? Così ieri dalle due del pomeriggio fino a tarda notte il Black Sheep di via Tosio è diventato una sorta di Temple Bar, dove festeggiare la giornata con pirlo e prosecco, più richiesti della birra. Davey ha corso la maratona sotto le 4 ore e ieri ha riunito tutto il suo club in una vera e propria giornata in pieno irish style.
«Abbiamo scelto Brescia perché offriva diverse distanze di gara e soprattutto perché da Dublino è facilmente raggiungibile, ma ci è piaciuta molto. Alcuni di noi prolungheranno anche il soggiorno sul lago di Garda, è stata davvero una bella scoperta – ha spiegato –. Irlanda e Italia condividono una passione simile per la vita, la famiglia e lo sport. Però abbiamo trovato il pubblico molto tranquillo, da noi siamo abituati a un tifo più chiassoso» ha aggiunto.
Non è difficile da credere, vedendo l’atmosfera che ieri sera animava il Black Sheep, tra cori e canti, con tanto di bandiere tricolori. Il piatto preferito? La pasta, amatriciana su tutte, ma anche il formaggio alla piastra. Un assaggio di brescianità, per chiudere in bellezza un’esperienza da ricordare e, chissà, magari da ripetere.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
