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Record di partecipanti per la Bam 2026: in 8mila di corsa

Francesco Venturini
La ventiquattresima edizione della Bossoni Brescia Art Marathon supera ancora una volta le aspettative. I podi della 10, 21 e 42 chilometri
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In città BAM e domenica ecologica
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La ventiquattresima edizione della Bossoni Brescia Art Marathon supera ancora una volta le aspettative e fa registrare un nuovo record di partecipanti. Sono stati 8mila i runner che, fin dalle prime ore del mattino, hanno invaso le strade della città per prendere parte a una manifestazione diventata ormai cuore pulsante di Brescia.

  • La Brescia Art Marathon parte e arriva in piazza Loggia
    La Brescia Art Marathon parte e arriva in piazza Loggia - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Brescia Art Marathon parte e arriva in piazza Loggia
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  • La Brescia Art Marathon parte e arriva in piazza Loggia
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    La Brescia Art Marathon parte e arriva in piazza Loggia - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

Distanze

Alle 8.30 hanno preso il via in contemporanea da largo Formentone e da Via X giornate le tre gare competitive: la BCC 10K, la mezza maratona e la gara regina, la maratona. Le due prove non competitive sono invece partite rispettivamente da Corso Zanardelli e Piazza Vittoria, coinvolgendo famiglie, appassionati e tanti curiosi. Lungo tutto il percorso si è registrata una grande partecipazione di pubblico, con Piazza Loggia gremita per accogliere gli arrivi dei runner.

  • Bam: il podio della 10 chilometri
    Bam: il podio della 10 chilometri - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • Bam: il podio della 10 chilometri
    Bam: il podio della 10 chilometri - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • Bam: il podio della 10 chilometri
    Bam: il podio della 10 chilometri - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • Bam: il podio della 10 chilometri
    Bam: il podio della 10 chilometri - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • Bam: il podio della 10 chilometri
    Bam: il podio della 10 chilometri - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

A trionfare nella BCC 10K è stato Enrico Vecchi che ha tagliato il traguardo in 30’55”. Alle sue spalle si sono posizionati Abdellatif Batel (31’46”) e Davide Bottarelli (31’49”). Trionfo al femminile invece per Angela Girelli dell’Atletica Gavardo (37’58”) che ha preceduto Arianna Lutteri (38’08”) e Silvia Casella giunta al traguardo in 38’57”.

Circa mezz’ora dopo la piazza ha accolto i trionfatori della mezza maratona. Festa grande per Alberto Vender (S. A. valchiese) primo classificato in 1h06’23”. Fermano il cronometro invece rispettivamente in 1h07’02” e 1h07’37” Mohammed Zouioiula e Andrea Elia, secondo e terzo classificato. «Ho trovato un bel percorso e Brescia è davvero una bella città – ha detto Vender -. La gara è andata bene: ho preso vantaggio intorno all’undicesimo chilometro, nonostante un piccolo imprevisto al bivio della mezza. Quell’errore forse mi è costato il personale, ma sono comunque soddisfatto. Quest’anno, oltre alle vittorie sportive che spero di conquistare, mi aspetta un’altra grande gioia che riguarda me e mia moglie Chiara: ad agosto diventeremo genitori, un traguardo ancora più importante».

Il podio femminile della 21 chilometri - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
Il podio femminile della 21 chilometri - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

La mezza in rosa invece sorride alla campionessa italiana di mezza maratona 2025 Sara Bottarelli che conquista il gradino più alto del podio tagliando il traguardo in 1h14’52”, seguita da Alessia Scaini (1h17’15”) e Elena Cazzanti (1h21’18”). «Vincere nella mia città, con il titolo di campionessa italiana sulle spalle – ha commetato Sara Bottarelli – è un’emozione magnifica. Il meteo era fantastico: stamattina, scendendo dal lago, vedevo il sole sorgere e non vedevo l’ora di correre qui. Oggi ce la siamo goduta: strade libere, lunghi rettilinei. Io vengo dalla corsa in montagna e pensavo che i panorami più belli fossero solo lì, ma ora che corro su strada posso dire che anche queste gare hanno la loro meraviglia. Volevo godermela: siamo a inizio stagione e non ho nemmeno premuto l’orologio. Anzi, consiglio a tutti di farlo: alzate le braccia, esultate e godetevi ogni attimo».

Dopo aver assegnato nella scorsa edizione i titoli italiani sui 10 chilometri, quest’anno la Bossoni Brescia Art Marathon ha premiato i campioni italiani paralimpici di mezza maratona.

A conquistare il tricolore sono Maria Cristina Nuti, che si impone nella gara femminile chiudendo i 21 chilometri in 1h56’02”, e Francesco Demaio, campione italiano al maschile con il tempo di 1h17’33”.

Maratona

Davide Angilella (Vanotti Running Team) cala il poker. Il bresciano si conferma assoluto dominatore della gara regina e, per il quarto anno consecutivo, è il primo a tagliare il traguardo in Piazza Loggia. Secondo Michele Lazzaroni, terzo Sami Riffi.
Nella maratona femminile, invece, il trionfo è di Laura Gotti portacolori della Rosa Running Team, che fa subito la differenza e di fatto spacca la gara in due: con un ritmo vicino alla perfezione prende il largo e conquista la vittoria.

Hanno detto 

Ritmo alto, ma soprattutto tanta, tantissima testa. La maratona incorona Davide Angilella e Laura Gotti, protagonisti assoluti nelle rispettive prove e capaci di imporsi al termine di 42 chilometri affrontati con lucidità e determinazione. «Una gara bella ma soprattutto mentale – la definisce Angilella -, negli ultimi chilometri ero veramente stanco. Ho tenuto un passo costante anche se non sapevo se potevo reggerlo. Sono stato molto concentrato e ne è valsa la pena».

Una maratona a lungo combattuta e dal finale non scontato. «Ho trovato avversari molto forti che hanno retto il mio passo a lungo – prosegue –. Per un attimo temevo di non riuscire a vincere, poi pian piano sono riuscito ad aumentare e staccarli». Dopo la vittoria è già tempo di guardare avanti, anche se prima ci sarà spazio per rifiatare. «Ora mi riposo, poi dopo una mezza maratona a maggio inizierò a fare qualche gara di triathlon. Il tempo è poco, il lavoro è tanto e cerco di incastrare tutto».

  • Bam 2026: i primi tre classificati nella 42 chilometri
    Bam 2026: i primi tre classificati nella 42 chilometri - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • Bam 2026: i primi tre classificati nella 42 chilometri
    Bam 2026: i primi tre classificati nella 42 chilometri - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • Bam 2026: i primi tre classificati nella 42 chilometri
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    Bam 2026: i primi tre classificati nella 42 chilometri - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • Bam 2026: i primi tre classificati nella 42 chilometri
    Bam 2026: i primi tre classificati nella 42 chilometri - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

Grande soddisfazione anche per Laura Gotti dell’Asd Rosa Running Team, vincitrice al femminile. «Giocavo in casa, e conoscevo bene il percorso – spiega – ma non me lo sono goduto del tutto perché quando corri a certi ritmi non vedi davvero più nulla intorno a te». Una gara gestita con prudenza, consapevole delle insidie della distanza. «Non ho voluto esagerare, temendo di scoppiare: 42 chilometri sono tanti. Soffri fin dall’inizio e devi avere tanta testa per arrivare in fondo». L’unico momento complicato è arrivato nel tratto in cui il percorso della maratona si è incrociato con quello della mezza. «Quando siamo rientrati ho dovuto fare uno slalom tra gli altri corridori, ma si parla di circa un chilometro quindi tutto sommato è andata bene». Nel finale, però, l’energia arriva anche dal pubblico. «Il tifo degli amici e della gente nell’ultimo tratto è qualcosa che ti carica tantissimo e ti sprona a spingere fino in fondo».

«Ci sono voluti ben quattro minuti per vedere passare tutti i corridori al momento della partenza: uno spettacolo. Abbiamo dovuto porre un limite alle iscrizioni, fermandoci a quota 8mila partecipanti per motivi di sicurezza, ma avremmo potuto raggiungere anche le 10mila presenze. È bello vedere trenta nazioni coinvolte, con persone che arrivano da tutto il mondo per godersi la nostra città e una giornata così speciale, che ha anche un importante risvolto benefico» ha commentato Alessandro Cantoni, assessore allo Sport.

Presente in città anche il dottor Gabriele Rosa. «Siamo felici. Questa mattina c’erano 8mila persone e uno splendido sole che ha reso la giornata ancora più speciale. Abbiamo organizzato questo evento con grande passione e con grande attenzione a tutti gli aspetti tecnici. Anche la settimana che ha preceduto la maratona è stata ricca di appuntamenti culturali: è proprio questo che rende la Brescia Art Marathon unica al mondo. Solo noi riusciamo ad abbinare arte, cultura e musica allo sport. La città apprezza e risponde sempre con grande partecipazione. Ora iniziamo già a pensare al grande evento del prossimo anno: sarà la venticinquesima edizione e vogliamo organizzare una festa importante. Ringrazio le autorità, gli sponsor, i miei collaboratori e i tanti runner che hanno scelto di partecipare».
«Siamo molto contenti per questa ventiquattresima edizione – ha aggiunto Mariella Faustinoni, una delle organizzatrici –.  Abbiamo fatto registrare il tutto esaurito già a una settimana dall’evento e abbiamo accolto runner provenienti da tutto il mondo: un aspetto che ci riempie di gioia e che conferma il respiro internazionale della manifestazione. Siamo inoltre una gara inclusiva, visto che ospitiamo il campionato nazionale paralimpico di mezza maratona. È stato un successo sotto tutti i punti di vista».

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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