La Bam, per un bresciano che da qualche anno non vive più a Brescia e da meno di tre si allena per gare podistiche, ha un sapore tutto speciale. L’ho capito già sabato quando la tensione della sera prima non era la stessa che avevo provato prima di percorrere 21 chilometri e 97 metri da un’altra parte. La Bam 2026 è stata la mia quarta mezza maratona, la prima nella città in cui sono nato e cresciuto e in cui ancora lavoro.
Sarà stato che questa volta ho messo più strategia che entusiasmo, più voglia di esserci che bisogno di inseguire un numero, sarà che ho guardato più le persone che l’orologio, mi sono lasciato ispirare dalle strade più che dai numeri del Garmin ma il risultato, per me, è arrivato nel modo più bello perché inatteso. Dopo aver chiuso la mia migliore prestazione in 2h14’ ho fermato il cronometro a 2h06’ proprio quando al tempo non ci stavo pensando.




