Come funziona la vita di Abarth, il gatto più bello del mondo
Si chiama Abarth, come una macchina fatta per ruggire. Eppure il gatto più bello del mondo, incoronato all’Esposizione internazionale felina di Padova 2026, non scatta né ringhia, anzi: gioca, si fa coccolare, cerca il contatto. Potenza ed eleganza, sì, ma con un’anima sorprendentemente domestica. Arrivato a Brescia lo scorso ottobre, Abarth – per tutti Bart – è entrato nella quotidianità della famiglia Tomasoni senza mai comportarsi da divo.
Eppure il titolo che porta con sé è di quelli che pesano: «Best in show» per entrambe le giornate dell’Esposizione internazionale felina di Padova 2026, un risultato che lo ha già proiettato tra i junior winner più promettenti del panorama nazionale. Un successo che affonda le sue origini in una combinazione precisa di genetica, crescita e carattere.
Che razza è il Maine Coon
Abarth è un Maine Coon, razza originaria degli Stati Uniti (Stato del Maine), e oggi tra le più apprezzate al mondo. Si tratta di una razza naturale, selezionata senza stravolgimenti estremi dal punto di vista fisico: corpo lungo e muscoloso, torace ampio, zampe robuste e una coda folta che contribuisce a quell’aspetto imponente per cui è famoso. I maschi adulti possono arrivare fino ai 10 chilogrammi e oltre, pur mantenendo un temperamento pacifico e socievole. A soli otto mesi Abarth, che ha un bellissimo pelo rosso, pesa già sei chili e mezzo, con una crescita che promette di portarlo tra i giganti buoni della sua categoria.

Un gigante buono, appunto. Perché se sul ring viene giudicato esclusivamente secondo standard estetici rigorosi, nella pratica è il carattere a fare la differenza. «Un gatto nervoso o aggressivo, anche se bellissimo, non viene premiato – spiega Stefano Tomasoni, allevatore amatoriale per Tommyland Cattery e proprietario di Bart –. Abarth, invece, è sempre sereno, è un giocherellone con tutti, anche con i giudici. Durante l’expo sembrava davvero divertirsi».
La genealogia
La sua genealogia racconta una storia internazionale: allevato in Francia, Abarth ha genitori statunitensi, frutto di una selezione lunga e attenta. «Trovare una genealogia così importante ha comportato una lunga ricerca – racconta Tomasoni –. Quando è arrivato a casa ce ne siamo innamorati subito: ha una corporatura bellissima, ma soprattutto un carattere meraviglioso. Ama essere coccolato, stare in braccio, cercare il contatto umano».

Oggi Abarth vive a casa della signora Felicita Locatelli, mamma di Mauro e dello stesso Stefano Tomasoni.
L’allevamento bresciano
È proprio Stefano che nel 2018 ha deciso di aprire, nella casa di famiglia ad Azzano Mella, un allevamento amatoriale di Maine Coon, una scelta nata più dalla passione che da logiche commerciali. «Per essere considerato allevamento servono almeno due fattrici – spiega – noi abbiamo poche cucciolate all’anno, una per femmina. Preferiamo seguire tutto con grande attenzione».
In casa gli spazi sono pensati per il benessere degli animali: ambienti separati, zone dedicate al gioco e al riposo, cuccioli cresciuti a stretto contatto con le persone, spesso in cucina, per favorire l’imprinting e l’abitudine al contatto umano. «Come crescono da piccoli conta tantissimo – aggiunge Tomasoni –: se li abitui fin da cuccioli a essere maneggiati, lavati, accarezzati, poi reagiscono benissimo anche in esposizione».
La preparazione alle gare
Anche la preparazione alle gare fa la sua parte: rispetto a un gatto comune un Maine Coon da concorso viene lavato e curato con maggiore regolarità, anche se, rassicurano dall’allevamento, «mangia come un gatto normale, con alimentazione industriale di qualità». I cuccioli, vendibili per legge dai tre mesi con pedigree e documentazione completa, hanno un costo che si aggira attorno ai mille euro.

Abarth convive con altre femmine e un altro maschio ma è lui, oggi, a catalizzare l’attenzione. Non solo per la bellezza evidente, bensì anche per quel modo tutto suo di stare in mezzo alle persone senza mai perdere la naturalezza. Una star, sì, ma senza atteggiamenti.
A colpire, alla fine, non è solo la stazza o l’eleganza del movimento. Sono i dettagli. Come quei ciuffi di pelo che spuntano dalle orecchie, le cosiddette ear tufts, uno dei tratti più apprezzati nello standard del Maine Coon. Piccoli pennacchi che incorniciano lo sguardo e raccontano l’origine naturale della razza, nata per resistere ai climi rigidi del Nord America. Anche lì Abarth è impeccabile: un particolare che sembra secondario e che invece dice molto del lavoro di selezione e di crescita.
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