Storie

Angelo, il «Ryan bresciano»: rientrò dalla Grande Guerra per la madre

Dalle pagine tragiche del primo conflitto mondiale una storia simile a quella che raccontò Spielberg
Antonio Borrelli

Antonio Borrelli

Giornalista

L'immagine commemorativa dei Caduti durante la Prima guerra mondiale originari di Roccafranca - © www.giornaledibrescia.it
L'immagine commemorativa dei Caduti durante la Prima guerra mondiale originari di Roccafranca - © www.giornaledibrescia.it

In Sudamerica esistono incisioni identiche a quelle di civiltà megalitiche europee che mai avrebbero potuto incontrarsi nel mondo conosciuto migliaia di anni fa. Ci sono destini di persone che, senza saperlo, conducono vite specchiate. E ci sono racconti incredibilmente simili che la Storia è capace di dipingere anche a distanza di una guerra mondiale e di 6.700 chilometri - quelli che ci sono tra Roccafranca e Tonawanda, nello stato di New York.

Il dramma

In tanti conoscono la vicenda dei quattro fratelli americani Niland, che prestarono tutti servizio militare durante la Seconda guerra mondiale. Solo due sopravvissero, ma all’epoca si credette che solo il più giovane l’avesse scampata. Ecco perché «Fritz», impegnato nella campagna di Normandia, venne fatto rientrare a casa dallo stesso ministero della Difesa per stare con la madre.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
GdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperteGdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperte

Novità 2026: due percorsi «Family» 5 km e «Ten» 10km

SCOPRI DI PIÙ
Hackathon GdB Da Vinci 4.0: iscrizioni aperte per le scuole superioriHackathon GdB Da Vinci 4.0: iscrizioni aperte per le scuole superiori

Un'esperienza educativa dedicata all'utilizzo dell'IA a scuola

SCOPRI DI PIÙ