«A pesca di alieni»: la cigolese Eva Geminati vince il contest sulla tutela della biodiversità

È una giovane cigolese, Eva Geminati, la prima classificata al «Digital Race», un contest organizzato dalla Fondazione Una (Uomo natura ambiente) sulla tutela del patrimonio naturale e della biodiversità. La Geminati, insieme al suo compagno di studi all’Università di Parma, Gioele Croce, si è presentata al concorso con un video autoprodotto intitolato «A pesca di alieni». Si tratta di un’inchiesta sulle specie ittiche invasive e sul loro impatto sulla biodiversità e sull’alterazione degli equilibri di interi ecosistemi girato tra Genova e Nervi, sul mar Ligure.
Il messaggio
Attraverso il loro lavoro, i due studenti universitari, iscritti alla Facoltà di Scienze della natura e dell’ambiente, hanno evidenziato l’importanza di preservare gli ecosistemi naturali e di affrontare le sfide legate alla conservazione della natura. La premiazione si è svolta a Verona, in occasione dell’Eos (European Outdoor Show, ndr) 2024. È stata un’opportunità straordinaria per Eva e Gioele di essere riconosciuti per il loro impegno e la loro dedizione nel campo della conservazione ambientale. Nel loro video, dalla durata di quattro minuti e mezzo e visibile sui canali social della Fondazione Una, i due giovani compiono una inchiesta sulla pesca intensiva, sulle specie ittiche autoctone e sul loro impatto sulla biodiversità.
L’obiettivo
«Siamo felici - racconta con emozione Eva - per questo inaspettato premio. Il mio compagno di studi ed io, a partire dai corsi universitari su queste tematiche, abbiamo optato per presentare una ricerca che mettesse in luce le conseguenze per le specie marine in seguito ai comportamenti dell’uomo. Intendiamo continuare realizzando video e materiale di carattere divulgativo su temi ambientali poco conosciuti dal grande pubblico ma di estrema importanza». Coinvolgere i giovani nelle tematiche ambientali, sensibilizzarli e raccogliere il loro entusiasmo e le loro idee nuove e originali per cercare di «salvare il pianeta» era infatti l’obiettivo del progetto ideato da Fondazione Una.
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