Rugby, dal Calvisano Femminile un’Eccellenza che può portare ad una «rivoluzione»

La rivoluzione si declina al femminile. Il successo delle ragazze del Calvisano domenica a Parabiago, con la conquista dello scudetto di serie A e la promozione in Eccellenza, apre le porte a una possibile svolta epocale per il rugby bresciano e il suo futuro ovale. Al campionato di Eccellenza, la prossima stagione, il Calvisano potrebbe presentarsi come capofila di un progetto allargato che coinvolge anche altre formazioni, per il momento Centurioni e Rovato, con le quali già da tempo sono stati avviati colloqui e conversazioni, ma che in tempi brevi dovrebbe comprendere altre società del territorio.
Idea
In un ambito dove finora hanno prevalso diffidenze e ostilità sarebbe veramente un passo straordinario. Da estendere un domani anche al campo maschile, che con il passo indietro del Calvisano perde il vertice dopo tante stagioni. «Noi giocatrici non aspettiamo altro – dice Francesca Sberna, otto presenze in Nazionale nell’arco delle ultime cinque stagioni, campionessa d’Italia con la maglia del Colorno nel 2018, capitana del Transvecta che ha sconfitto in finale il Volvera -. La realtà del rugby femminile impone delle sinergie di territorio. Eravamo in 21 a Brescia al primo allenamento, quasi quindici anni fa, poi sono dovuta andare in Emilia per inseguire il mio sogno di giocare a un certo livello. Adesso spero che il risultato che abbiamo raggiunto con il Calvisano sia la molla per fare in modo cha anche qui su creino le condizioni favorevoli per una nuova avventura».
«È da un po’ che parliamo e ci confrontiamo con gli altri club – le fa eco Luca Marzocchi, responsabile della squadra femminile del Transvecta –. L’idea è di mettere insieme le forze per un progetto di più ampio respiro che coinvolga anche i settori giovanili e ci permetta di affrontare anche con i giusti mezzi il campionato di Eccellenza».
Passaggi
Luca Raza, general manager dei Centurioni e vice presidente del Comitato regionale, conferma che il dialogo è avviato: «La formula del tutoraggio quest’anno ha permesso alle ragazze di Promotica e di Rovato di disputare la stagione sotto una sigla unica (quella dei Centurioni, ndr) disputando partite e allenamenti nelle due sedi, a rotazione. Il successo del Calvisano potrebbe essere la spinta per allargare ulteriormente le intenzioni».
In sintesi: delle ragazze che a Parabiago hanno conquistato una prestigiosa promozione, una sola è di Calvisano. Tutte le altre arrivano dai territori limitrofi e da realtà che non hanno numeri di giocatrici sufficienti per allestire una squadra. Quindi, la prossima stagione, in Eccellenza, potrebbe giocare un Calvisano «tutor, ovvero capofila, di una squadra sintesi delle tre, con Promotica e Rovato, in modo da sfruttare il traino della promozione appena conquistata. Allenamenti a Brescia, per favorire chi arriva da varie parti della provincia e del vicinato. Partite nelle tre sedi, a turno. Una specie di stagione di fidanzamento prima di un matrimonio d’amore e di interessi da celebrare ufficialmente, con tanto di nome (le Leonesse?), in vista delle successive stagioni. Francesca Sberna sigilla la vicenda con una promessa: «Siamo un gruppo forte, unito, coeso, in Eccellenza non faremo brutta figura».
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