Rugby

Rugby, per Calvisano una bella sorpresa di Pasqua: Livorno battuto

Gianluca Barca
La meta di Maurizi e la trasformazione di Bruniera regalano in extremis ai gialloneri un successo pesante: finisce 28-27
Di Bruniera il piazzato della vittoria - Foto Bottacin
Di Bruniera il piazzato della vittoria - Foto Bottacin
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La forza dei nervi distesi. Il Calvisano non trema in un finale al cardiopalma, batte allo sprint Livorno, 28-27, e si riprende sul filo di lana quello che i toscani gli avevano tolto all’andata. Tiesse Robot ancora un punto sopra in classifica a Verona e Cus Torino. Gara quella di ieri in parte condizionata dai primi caldi, nonostante all’orizzonte brillasse ancora la neve del Monte Baldo, e che nella ripresa ha viaggiato sull’ottovolante, con il Livorno mai disposto ad arrendersi.

Anzi, la meta di Maxime Mbandà, a 5’ dalla fine, ha fatto temere che la domenica delle Palme si trasformasse per la squadra di casa in quella delle Salme, come nella canzone di De Andrè.

Analisi

Calvisano colpevole di non aver sfruttato nel primo tempo, chiuso su un risicato 6-0, un dominio netto di possesso e territorio, grazie soprattutto a una mischia che alla fine del match avrà raccolto la bellezza di sei calci di punizione. Dall’ultimo, al 79’, spedito in touche per l’assalto finale è poi scaturita la meta di Angelo Maurizi, a suggellare la fine del lungo percorso di recupero di un giocatore esemplare per spirito e dedizione. La trasformazione di Bruniera che poco prima, da posizione simile, non aveva centrato i pali, ha poi sancito il sorpasso decisivo.

Nel primo tempo, Bozzoni aveva schiacciato sotto i pali, dopo una touche ben costruita nei 22 avversari, salvo vedersi la meta annullata per un fallo del Livorno, pare nel raggruppamento da cui era nata l’azione e segnalato all’arbitro dall’assistente di linea. Livorno in sofferenza sui ripetuti drive avversari e bravo a salvarsi in extremis, come al quarto d’ora su intercetto di Bruniera.

Nel secondo tempo, dopo il calcio di punizione di Del Bono, per il 6-3, i padroni di casa reagiscono subito: dalla pressione nasce la meta, questa valida, di Bozzoni, alla terza marcatura consecutiva dal suo ritorno in giallonero.

Il Livorno però nonostante la grande sofferenza in mischia del giovane pilone Alessandri, classe 2007, opposto a Juan Barbotti, man of the match, non molla e sfrutta al meglio un momento chiave, con una meta tecnica che riapre tutto e costa il cartellino giallo allo stesso Bozzoni. In inferiorità però la Tiesse Robot reagisce di rabbia e marca di forza con Mori, punito a sua volta, poco dopo, con un cartellino giallo quando placca in avversario in aria. La partita resta apertissima: Del Bono e Bruniera mettono a segno una punizione ciascuno, poi l’estremo dei toscani, un ex, accorcia con una bella meta, innescata dal passaggio del giovane azzurro U20 Pietro Celi, poi lo stesso Del Bono guida il sorpasso con il cross che diventa un assist per la meta di Mbandà.

Sembra finita, ma il Calvisano, nonostante sia alle corde, con tanti giocatori sulle gambe e qualche cambio forzato, confeziona l’ultimo assalto e non perde lucidità: la mischia guadagna l’ennesimo penalty e dalla touche a cinque metri nasce con pazienza la meta di Maurizi che Bruniera trasforma per 28-27 finale. Per i gialloneri sarà una buona Pasqua, prima del rush finale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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