Borja Saenz è prima di tutto un infermiere (cosa che orgogliosamente tiene a specificare), poi è anche un grande appassionato di ciclismo. E per questo lunedì pomeriggio il 32enne spagnolo era a Sant Feliu de Guíxols, traguardo della prima tappa del Giro di Catalogna. A lui, di fatto, Sonny Colbrelli deve la vita e non a caso il dottor Daniele Zaccaria, responsabile sanitario della Bahrain, lo ha definito «un angelo custode».
È lo stesso Saenz a raccontarci cosa è successo lunedì al termine della prima frazione della corsa e quale sia stato il suo intervento.




