Show a San Siro, oggi iniziano le Olimpiadi di Milano-Cortina

La lunga attesa è finita. Dopo un conto alla rovescia durato sei anni e mezzo la sabbia nella clessidra si esaurirà stasera alle 20 quando dentro lo stadio di San Siro comincerà la cerimonia inaugurale dei venticinquesimi Giochi olimpici d’inverno. Milano Cortina 2026 diventerà realtà e l’Italia potrà celebrare la sua quarta volta a cinque cerchi, dopo Cortina 1956 e Torino 2006, dedicati a neve e ghiaccio, e Roma 1960 nella versione estiva.
L’attesa
Gli occhi del mondo saranno puntati sul nostro Paese per diciassette giorni, durante i quali occorrerà portare a termine con successo una manifestazione unica nel suo genere. Due regioni, altrettante regioni autonome, una geografia che spazia dalla Valtellina alla Val Pusteria, passando per Val di Fiemme e Tofane. Giochi diffusi che dovranno servire per ispirare una generazione a seguire i valori olimpici.
A Milano dopo quattro giorni di pioggia, ieri è spuntato il sole e finalmente con l’arrivo della torcia – che in serata ha illuminato il Duomo – si è cominciato a respirare l’atmosfera olimpica. La cerimonia di apertura sarà il momento più seguito a livello globale e seguirà pari passo la logica dei Giochi policentrici: uno show a rimbalzo di linea con quattro arene collegate.
La cerimonia
Campo principale il Meazza dove andrà in scena lo spettacolo artistico firmato da Marco Balich: Laura Pausini, Andrea Bocelli e Mariah Carey le principali star attese sul palco. Poi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a dichiarare aperti i Giochi e i discorsi ufficiali di Giovanni Malagò, presidente del comitato organizzatore, e Kirsty Coventry, numero uno del Cio. Il giuramento degli atleti sarà proclamato invece a Cortina, dove in contemporanea con Milano ci sarà l’alzabandiera e l’accensione del braciere, allestito in un caso in piazza Dibona e nell’altro all’Arco della Pace.
Le «scommesse»
Il toto ultimo tedoforo impazza, con Alberto Tomba e Deborah Compagnoni in pole position. Entrambi a Milano o uno per parte? Lo si scoprirà dopo le 23. Oltre che nelle due città olimpiche la parata degli atleti avverrà anche a Livigno e Predazzo. L’Italia – ultima a sfilare dopo Francia e Stati Uniti, le nazioni che accoglieranno i prossimi Giochi d’inverno – sarà l’unico Paese con due coppie di alfieri: Federica Brignone (sci alpino) e Amos Mosaner (curling) nella Perla delle Dolomiti, Arianna Fontana (short track) e Federico Pellegrino (sci di fondo) nel capoluogo lombardo.
Non ci sarà il team dei rifugiati, mentre a titolo individuale – quindi senza sfilare nell’apertura – gareggeranno 13 russi e 7 bielorussi. Gli atleti iscritti sono 1958 di 92 nazioni: esordiscono il Benin, gli Emirati Arabi Uniti e la Guinea Bissau. I titoli in palio sono 116 in 16 sport: al debutto lo sci alpinismo. Fiocchi di neve e schegge di ghiaccio per tutti i gusti, basta farsi prendere dalla passione e innamorarsi di atleti finora sconosciuti. Che lo spettacolo cominci.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
