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Il Brescia sogna una ripresa che sia al bacio in casa perugina

Alle 16.15 al «Curi» una sfida intrigante: il miglior attacco alla prova della seconda miglior difesa
Forza! Il Brescia oggi è atteso a una sfida molto intrigante // NEW REPORTER
Forza! Il Brescia oggi è atteso a una sfida molto intrigante // NEW REPORTER
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Persa una battaglia, avuto modo di metabolizzare e ricaricare, 13 giorni dopo è ora di rimettersi in marcia su un cammino lastricato di difficoltà certe e gioie (molto) possibili. Soprattutto, su un cammino lungo per affrontare il quale il primo obiettivo sul quale focalizzarsi è la continuità. Come la serie B da sempre insegna. Ogni partita è un esame, ma nessuna partita ora come ora va presa e vissuta come una sentenza, nel bene come nel male. Ci mancherebbe. Non può essere quindi stata presa e vissuta come tale la sconfitta contro il Como anche se quel 2-4 casalingo è stato una scornata. Un flop certo, ma da contestualizzare in una mini tranche di campionato soddisfacente: avremmo firmato «con i gomiti» per questi punti, per questa classifica, per il miglior attaccato con 11 diversi marcatori e altro. Detto tutto questo, è perfettamente plausibile avere delle aspettative che se ci sono, è perché è stato bravo chi le ha create: da mister Inzaghi ai suoi giocatori. Sui quali c’è un’onda benevola: da tempo non si respirava nella Brescia calcistica un clima di tale concordia e di voglia di lasciarsi trasportare dalla squadra.

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La partita con il Como, come già scritto, è stata un amplificatore di tutto il bello (va esaltato) e di tutto il brutto (non va nascosto) del Brescia e tante volte - buttandosi sulla filosofia spicciola - è meglio una sconfitta «vera», specie ora che si è ancora in tempo per prevenire prima di dover curare. Il tutto per dire che è preferibile aver ben chiaro dove agire - adesso con qualche accorgimento, più in là magari con il mercato - per poter portare avanti giorno dopo giorno un progetto che vuole essere vincente al di là del «gioco» di alzare o abbassare l’asticella: dove il Brescia intende dirigersi è chiaro comunque.

C’è un tempo per tutto: questo è di sicuro ancora quello di potersi consentire di sperimentare e approfondire pregi e difetti, ma siamo convinti del fatto che il Brescia «boom» delle prime giornate non sia un fuoco di paglia, bensì la traccia più attendibile da seguire. Ecco: oggi serve una conferma, in chiave di personalità prima di ogni altra cosa. C’è da scoprire cosa le sconfitte lasciano a questa squadra e a questo allenatore che è alla ricerca di un «equilibrio sopra la follia»: anche lui sa che non ci si può arrendere al «questa squadra ha sempre subìto tanti gol». Ma non avevamo dubbi. Numeri. Con oggi si aprono due settimane nelle quali andare a caccia di prime verità e la sfida delle 16.15 al «Curi» ha un ché di intrigante. In casa di chi ha la seconda miglior difesa ma il quart’ultimo peggior attacco arriva la miglior macchina da gol; in casa di chi in quel fortino ha subìto solo un ko in 22 partite (ma ancora manca il primo successo stagionale) andando regolarmente a segno da 18 match di fila, arriva chi va in gol da 15 partite consecutive di regular season, ma che in questo campionato solo contro la Ternana è riuscita a tenere chiusa la porta. Sarà anche gara tattica con Alvini che sta facendo un pensiero ad abdicare al 4-3-1-2 per un 3-5-2 che dia superiorità in mezzo con Kouan variabile. Il tutto mentre Inzaghi tiene le sue carte nascoste.

Oggi al «Curi» sono attesi circa 500 bresciani (400 solo della Nord che debutta sugli spalti): tutti pronti a riprendere la marcia.

 

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