C’è chi balla a centrocampo, chi si avvolge una bandiera dell’Italia intorno ai fianchi, chi si rovescia la maglia, chi dedica il successo agli affetti presenti tra il folto pubblico e chi vuole il trofeo tutto per sé per la foto più speciale della serata. L’ultimo atto di Coppa Brescia-Trofeo Nanni Nember – valido per la categoria Allievi Under 17 provinciali – va al Concesio, che supera il Roncadelle 2-1 al termine di una finale combattuta e incerta fino al triplice fischio accompagnata dalla musica e dall’intrattenimento di Radio Bresciasette. Il «double» è servito dunque per i trumplini che, dopo il trionfo in campionato nel girone D, in un duello infinito proprio con il Roncadelle, alzano al cielo il tanto ambito trofeo consegnato dal presidente della Lnd Brescia Alfredo Zanetti.
La cronaca
Eppure in campo è la tensione a farla da padrone. Le occasioni da gol si fanno attendere fino alla mezz’ora, quando è il breve acquazzone che si scatena sul centro sportivo della Valtenesi a rianimare soprattutto il Concesio che sfiora più volte il vantaggio con Uglear – Dilawar devia in tuffo – e Bonetti – che manca il tap in sugli sviluppi di una punizione –. Decisamente più arrembante la ripresa, anche se comunque a senso unico. Lorenzo Zappa va a centimetri dal capolavoro, con una rovesciata perfetta fermata solo dalla traversa, mentre il Roncadelle risponde con Quaini che manca il tocco sottomisura sugli sviluppi di una punizione.
Serve un episodio per sbloccarla e al 27’ è lo sfortunato autogol di Di Giaimo – che di coscia infila Dilawar su calcio piazzato – a regalare il vantaggio al Concesio. La gara sembra ormai in discesa per i biancoblù, ma il finale non è per deboli di cuore. I rossoblù pareggiano al 40’ con il tocco di Hasa, ma un minuto dopo è Peretti a riportare avanti i ragazzi di Racioppa con un rasoterra dai trenta metri. Nel finale il Roncadelle si getta in avanti alla disperata ricerca del pari, ma al triplice fischio la gioia è tutta per il Concesio. «È stata una finale molto tirata che abbiamo vinto sugli episodi – racconta un raggiante Lorenzo Damiani, vice biancoblù –. La differenza l’ha fatta ancora il cuore di questo gruppo che, ha qualità morali incredibili e non per niente ha vinto quattro campionati di fila».


