A cinque tappe dalla destinazione finale, per poi affrontare la passerella lungo le vie di Roma, il Giro d’Italia si appresta a vivere la terza settimana e le vette più ripide con il passaggio breve domani, sulle strade bresciane. Su quelle salite gli inseguitori si giocheranno le ultime chance di spezzare il sogno del giovane e talentuoso Isaac Del Toro, primo messicano a indossare la maglia di leader in un grande Giro.
Strategie e delusioni
Il 21enne della Uae mantiene saldamente la testa della classifica dalla nona frazione, quella arrivata in piazza del Campo, a Siena. Riuscirà a conservare la casacca rosa in alta montagna – dal Mortirolo che si affronta domani e il Colle delle Finestre –, o pagherà dazio all’inesperienza? Bisognerà poi valutare le strategie della sua squadra, che ha lo spagnolo Juan Ayuso in zona podio (terzo a 1’26’’). E ci sarà uno scatto d’orgoglio di Primoz Roglic? Lo sloveno è al momento il grande sconfitto di questa edizione. Caduto una prima volta sugli sterrati senesi ed ancora nella ricognizione della crono di Lucca, (quest’ultima la caduta con maggiori conseguenze), ha avuto problemi fisici seri. Ieri non si è allenato in strada preferendo i rulli. Oggi c’è una tappa da far tremare i polsi con salite vere come il tratto iniziale del Bondone e soprattutto il Santa Barbara.




