Con Roglic ancora in condizioni precarie (dovrebbe tuttavia ripartire) il Giro a questo punto lo può perdere solo la Uae nel gioco fra Ayuso e Del Toro. Lo sloveno in condizione avrebbe potuto attaccare e mettere in difficoltà lo squadrone emiratino. Se analizziamo gli altri avversari scopriamo che Yates non è un attaccante nato (ricordo solo una fuga con il fratello al Tour, per il resto corre sulle ruote), Tiberi è un regolarista e mi pare puntare più al podio anziché alla vittoria finale, Carapaz è uno scattista ma non lo vedo fare l’affondo decisivo.
Ci rimane solo Egan Bernal che non è ancora il corridore che vinse Giro e Tour ma ha la grinta e la volontà di ritornare protagonista forte di una buona squadra costruita attorno a lui e adatta a gestire una corsa di tre settimane. L’unica speranza di far saltare il banco e creare spettacolo è riposta quindi sul colombiano.



