Mi sa che il pronostico di inizio Giro, ovvero di una lotta fra Roglic e Ayuso, ora rischia di vacillare. Per entrambi. Ieri lo sloveno ha pagato dazio sul Grappa e per fortuna che Bernal è scattato a soli due chilometri della vetta. Una giornata no può capitale a tutti, ma quasi quattro minuti da Del Toro e tre dagli altri non sono affatto facili da recuperare. Invece Ayuso, pur restando lì al terzo posto, non ha finora dato segnali sulla sua condizione, è sempre stato salvato dalla squadra che ora ha i piedi in due scarpe, ma se nei prossimi giorni si accorgerà che lo spagnolo non è in condizione, opterà per il messicano. Dal canto suo Del Toro continua a stupirmi, anche per la sua maturità agonistica. Ma deve superare l’ostacolo della terza settimana dal momento che non si è mai misurato su questa distanza. È l’incertezza di questo Giro che lo rende avvincente.
Lasciatemi poi spendere due parole per Scaroni: era la tappa adatta a lui e c’è andato vicino. Dopo un inizio Giro difficile sta riacquistando un bel colpo di pedale. Lo vedo in crescendo e quando torna ad andare può essere davvero competitivo. Per lui le prossime tappe sono particolarmente adatte e, mantenendo questo stato di forma, può puntare con fiducia al campionato italiano.



