Calcio

Violini: «Cremonese meglio in difesa, Brescia al top in attacco»

Il doppio ex: «Nel centrocampo vedo entrambe le squadre molto all’altezza. Inzaghi? un vincente»
Giacomo Violini quando era nello staff del Brescia - © www.giornaledibrescia.it
Giacomo Violini quando era nello staff del Brescia - © www.giornaledibrescia.it
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Ventinove anni con quei due colori societari addosso. Nove sul campo da estremo difensore, divisi in uno al Brescia e otto alla Cremonese;  venti sempre sull'erba, ma da allenatore dei portieri, divisi in diciassette con le rondinelle (dove ha formato molti dei portieri che negli ultimi anni hanno difeso i pali di parecchi club) e tre con i grigiorossi.

Giacomo Violini, brescianissimo di San Gervasio, gioca per noi l'attesissimo derby di sabato allo Zini. E lo fa reparto per reparto. Partendo chiaramente da quello a lui più caro: «Carnesecchi e Joronen sono due ottimi portieri per la categoria. Carnesecchi lo seguivo quando ancora giovanissimo giocava nell'Atalanta, mentre Joronen è stato per me una sorpresa, in positivo.

Entrambi hanno una buonissima struttura: dire quale il loro tallone d'Achille sarebbe ingiusto perchè dovrei valutarli da vicino per essere corretto. Dico qual è il loro punto di forza e cioè che entrambi giocano con sicurezza e riescono a dare fiducia ai compagni. Carnesecchi, nonostante la giovane età, dà quella sensazione di buona esperienza essendo un portiere che non subisce la gara. Il finlandese s'è inserito molto bene, sa reagire subito agli errori, che un po' tutti fanno, e questo è importante per il ruolo».

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Si passa alla difesa: «Ecco, qui vedo il Brescia in leggero svantaggio, anche considerando che Adorni è ancora squalificato. Oltretutto si è visto ancora poco e ha inciso poco. L'esperienza in più ce l’ha invece la Cremo ha con Bianchetti (che a differenza di quanto riportava anche il sito della B non è stato ammonito con il Benevento e dunque non sarà squalificato, ndr)».

Sul centrocampo, Violini esalta entrambi i reparti: «In mezzo al campo vedo buonissime cose. Per quanto riguarda la Cremonese, credo che si tratti del suo punto di forza: buoni piedi e giocatori che aiutano difesa e, soprattutto, l'attacco con inserimenti sempre ficcanti. Il Brescia ha altrettanti buoni giocatori e ricambi all'altezza».

L'attacco sorride ai biancoblu: «La lista degli attaccanti del Brescia è tra le migliori in assoluto: prendo ad esempio per tutti Palacio dato che è un piacere vederlo giocare. Lo fa con l'entusiasmo di chi si diverte ancora ed è partecipe all'entusiasmo dei compagni, che ti fa capire quanto ancora ci tenga. Di là c'è Ciofani che, dall'arrivo di Pecchia l'anno scorso, ha ritrovato fiducia ed autostima».

La chiosa verte sul confronto tra i due tecnici:«Fabio Pecchia lo conosco bene perchè l'ho avuto a Bologna: già si capiva che era proiettato a fare l'allenatore. Inzaghi lo posso giudicare solo dai numeri e quelli dicono che è un vincente. Queste valutazioni mi fanno dire che se la giocheranno questa partita, almeno fino all'80°. Poi, potrebbero anche accontentarsi di un punto a testa. Ma prima no. Prima vorrano vincerla entrambi. E chissà che poi, a fine stagione, quella serie A non la possano conquistare a braccetto: per me, sarebbe il top».

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