L’Union Brescia guarda al San Filippo per riavvicinarsi a casa

Nessun incontro tra le società, ma l’idea piace a Pasini. La Loggia intanto cerca di far dialogare l’Union e la Voluntas
Stefano Zanotti

Stefano Zanotti

Giornalista

Una veduta del centro sportivo San Filippo a Brescia © www.giornaledibrescia.it
Una veduta del centro sportivo San Filippo a Brescia © www.giornaledibrescia.it

L’idea c’è. Ma servono tempo, pazienza e rassicurazioni. Al centro di tutto questo ci sono il San Filippo e l’Union Brescia. Il centro sportivo più importante della città e la squadra che, alla città, ha ridato vita calcistica. Un connubio che a prima vista pare perfetto. Perché il SanFilippo è stato per anni la casa degli allenamenti del Brescia Calcio, e ne ha cullato anche i futuri campioni. Ma anche perché portare l’Union nella sua terra sarebbe un ulteriore filo che si intreccia nel legame tra società e tifosi.

Un proposito, questo, mai nascosto dal presidente Giuseppe Pasini. Adesso, infatti, la prima squadra si allena a Salò, dove la Feralpi aveva stipulato una convenzione con il Comune. Non esattamente l’impianto ideale, dunque, se ci si rimette all’intenzione del presidente. E da questo schema il centro di Torbole – quello costruito da Cellino – è escluso.

Condizioni

Ci sono però una serie di «se» e di «ma» da tenere in considerazione. Innanzitutto il San Filippo nelle condizioni in cui si trova ora non può andare bene per una società come l’Union Brescia. Necessita sicuramente di una ristrutturazione e di alcuni accorgimenti: elementi che non si possono sottovalutare. Poi ci sarebbe, nel caso, la questione dell’affidamento: anche qui nulla si può dare per scontato. Per quanti anni? Quali spazi? Temi che Pasini dovrà valutare con attenzione. Torniamo all’inizio: l’idea c’è, ma non mancano gli scogli da superare.

A Giuseppe Pasini piace l'idea di riportare la squadra in città © www.giornaledibrescia.it
A Giuseppe Pasini piace l'idea di riportare la squadra in città © www.giornaledibrescia.it

Per ora tra l’Union e il San Filippo c’è stato qualche contatto, nulla di più. Nessun incontro. È chiaro quindi che ogni possibile progetto sarà rimandato all’anno prossimo. Sia per la prima squadra che per il settore giovanile. I ragazzi biancoblù continueranno ad allenarsi tra il Centro Rigamonti, il Pampuri e il centro sportivo di San Zeno.

Loggia

Nel frattempo arrivano le prese di posizione politiche. Massimiliano Battagliola e Fabio Rolfi della lista d’opposizione Brescia Civica hanno presentato un ordine del giorno in cui chiedono alla sindaca e alla Giunta di valutare un nuovo affidamento del SanFilippo, con l’obiettivo di rilanciarlo come «casa del calcio cittadino». La richiesta è quella di coinvolgere l’Union Brescia per una «possibile idea progettuale». Un faccenda che appare però già superata.

L’assessore allo Sport Alessandro Cantoni ha messo in contatto l’Union Brescia e la Voluntas, la società giovanile gestita dalla famiglia Esposito che al San Filippo si allena. La speranza dell’Amministrazione è che si possa creare una sinergia per valorizzare i ragazzi che orbitano attorno alla città. Attualmente, però, non c’è nessuna collaborazione e le due società continuano a percorrere strade differenti. Il Comune vuole che ci sia dialogo e ha intenzione di giocare il ruolo del mediatore: oliare le dinamiche per il bene del calcio a Brescia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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