Union Brescia, Gori: «Con la Pro Vercelli vittoria di atteggiamento»

Il portiere dei biancazzurri ospite ieri a Teletutto: «È un orgoglio giocare per la mia città, che brividi quando sento “Madonnina dai riccoli d’oro”»
Fabrizio Zanolini
Un'uscita di Gori nel match con la Pro Vercelli - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it
Un'uscita di Gori nel match con la Pro Vercelli - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it

È già a quota due nella sua personale classifica, quella relativa alla porta inviolata. Un obiettivo dichiarato in sede di presentazione che, chiaramente, va di pari passo con i risultati positivi della squadra. Stefano Gori, ospite ieri sera a «Parole di calcio» su Teletutto, sta confermando le aspettative: quelle di un portiere («Che è un ruolo a parte, come fosse un altro sport») di assoluta affidabilità, lusso per la categoria. «Ritorno a casa», è la prima grafica che fa da sfondo alle sue prime parole. Un concetto che è girato più volte attorno a Stefano da quando è tornato a vestire, dopo la sua adolescenza nelle giovanili delle rondinelle, questi colori.

Le sensazioni

«Dite che questa maglia pesa? Ma no, non deve pesare: in fondo, faccio il lavoro che ho sempre sognato da bambino. E farlo per la squadra della mia città è solo motivo d’orgoglio». Quello che rivendica il muro di tifosi alle sue spalle quando gioca al Rigamonti sotto la Nord: «Sono sempre stato affascinato da questa curva e quando sento cantare “Madonnina dai riccioli d’oro” mi vengono i brividi». Come quelli che la prestazione della squadra contro la Pro Vercelli ha fatto affiorare ai quasi 9mila presenti estasiati da una prestazione superba.

Serie C, gli scatti di Union Brescia-Pro Vercelli
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Serie C, gli scatti di Union Brescia-Pro Vercelli

Questione di atteggiamento

Ma ci sono rischi di rilassamento dopo una goleada? Gori nicchia: «No, perché la cosa più importante è stato l’atteggiamento. Non so quante volte riusciremo a fare ancora 5 gol, ma spero vivamente che tutti quanti possano esprimersi così per più partite... La forza della panchina? L’atteggiamento di chi è entrato dopo è la dimostrazione di quello che vogliamo creare durante l’anno». La differenza di gamba e di aggressività è stata evidente: «Beh, in fin dei conti è stato comunque calcio d’agosto fino a pochi giorni fa, è chiaro che ci si abitua sempre di più ai carichi di lavoro e le gambe rispondono meglio. La bava alla bocca anche sul 4-0? Ecco, è proprio questo di cui parlavo prima. Quell’atteggiamento che deve fare sempre la differenza».

Da sinistra La Commara, Valli, Gori, De Paola e Musso - © www.giornaledibrescia.it
Da sinistra La Commara, Valli, Gori, De Paola e Musso - © www.giornaledibrescia.it

Anche lontano dal Rigamonti e dalle «comodità» di un campo che permette alla qualità di emergere: «Essendo abituati a terreni di un certo tipo, il Rigamonti o a Salò dove ci alleniamo, non sarà sempre facile giocare altrove. La C non è quel tipo di categoria dove il più forte vince sempre».

L’aneddoto

Poi, spazio anche per un aneddoto: «Egidio Salvi l’ho avuto come allenatore in seconda quando ero nella Primavera. Poterlo riabbracciare sabato scorso quando è stato invitato sul campo per i suoi 80 anni è stato davvero un piacere. Come quando ho visto in tv Alice Bellandi (judoka) che abitava vicino a me e frequentavamo lo stesso oratorio (Santa Maria Vittoria, ndr) vincere le Olimpiadi». La chiosa è già proiettata a Renate e, come suddetto, al terreno di gioco, non certo impeccabile, che l’Union troverà: «Ogni partita è fine a se stessa e devi capire dove puoi giocare in un certo modo, cioè palla a terra, e dove è più difficile. Dovremo essere bravi noi al pronti-via a capire che tipo di partita fare. Certo, con così tanti tifosi al seguito sarà tutto più facile. Cercheremo di ripagarli nel migliore dei modi».

Salvi e Altobelli al Rigamonti
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Salvi e Altobelli al Rigamonti

Dal campo

Intanto, la squadra tornerà ad allenarsi oggi dopo il lunedì di riposo concesso da Aimo Diana: per Balestrero e compagni, seduta doppia – alla quale non parteciperà ancora l’ultimo arrivato Giani, non convocato sabato scorso perché alla prese con una piccola noia muscolare in fase di smaltimento: è atteso in gruppo da domani – in quel di Salò per cominciare a preparare la sfida a Meda di sabato (ore 15) contro il Renate.

Squadra che, dopo la terza giornata, si trova a braccetto con Vicenza e Lecco in testa alla classifica a quota sette, uno in più dell’Union Brescia. Al «Città di Meda - Mino Favini», lo stadio che ospita le partite interne dei brianzoli, è atteso un vero e proprio esodo dei tifosi biancoblù: il settore ospiti, che può contenere poco meno di 700 supporters, è già andato esaurito ma, essendo libera la vendita negli altri due settori del piccolo impianto (2.500 la capienza totale), è ipotizzabile che molti altri bresciani (a proposito, a ieri sera sfondata quota 5.500 abbonamenti) saranno presenti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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