Calcio

Brescia, Diana: «Rotto il ghiaccio, emozionanti i 5mila del Rigamonti»

Il tecnico: «Salire la scalinata dello stadio non mi ha lasciato indifferente, Vido giocatore di qualità superiore». Maistrello: «Il 17 nel destino, ma io volevo l’8»
Luca Chiarini

Luca Chiarini

Giornalista

Aimo Diana, alle sue spalle la Curva Nord - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
Aimo Diana, alle sue spalle la Curva Nord - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it

Il Brescia si regala la prima storica vittoria in gare ufficiali e, per dirla alla Aimo Diana, «finalmente ha rotto il ghiaccio». Difficile trattenere l’emozione, in una notte così: «L’ho vista nei miei prima di entrare – ammette il tecnico –. È stata una bella festa, cinquemila tifosi il 17 agosto fanno un certo effetto. E poi abbiamo passato il turno, era questo l’aspetto più importante». Nei sedicesimi di Coppa Italia Serie C, a ottobre, i biancazzurri sfideranno il Carpi.

Vecchi e nuovi

Però ora, a caldo, l’aspetto emotivo prevale su quello di campo: «Ho provato a concentrarmi sulla preparazione della gara, inutile dire che abbia funzionato poco: salire quella scalinata non mi ha lasciato indifferente. Non avevo Ema con me (Filippini, il vice, stasera squalificato, ndr), ma l’ho vissuta con trasporto».

Coppa Italia Serie C, gli scatti di Brescia-Dolomiti Bellunesi
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C’è stato spazio anche per l’esordio di Vido, «un giocatore di qualità superiore, ha solo bisogno di ritrovare fiducia e minutaggio». Diana si ricollega al discorso sui nuovi sottolineando che «far integrare nove nuovi arrivati non è semplice. Ma lo zoccolo duro è solido, con loro vado in guerra. E quelli che abbiamo acquistato in estate si stanno allineando».

Nella storia

L'esultanza di Maistrello - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
L'esultanza di Maistrello - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Ricordate quando il numero 17 era bandito ovunque? La prima gara ufficiale dell’Union si è giocata il 17, e il primo gol l’ha segnato il 17, Tommy Maistrello: «La coincidenza è curiosa – ammette l’attaccante –. Anche se a dire il vero avevo provato a chiedere l’8 a Balestero, che però ci tiene troppo. Ho scelto questo numero perché la somma, appunto, fa 8».

Poi si passa al racconto del gol: «Nasce tutto da una sgasata di Guglielmotti, il solito treno sulla fascia. Per cinque secondi, dopo l’incornata, non ci ho capito nulla. La dedica è per mia moglie, che partorirà a giorni». Buona la prima per l’Union. Che ora è pronta a proiettarsi al campionato.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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