Batte più forte il cuore del Brescia: il centrocampo torna a respirare

Ha dovuto cambiare pelle per un po’, il Brescia, inchiodato da un’emergenza che ha permeato questa stagione così profondamente da rendere impossibile anche solo immaginare quale piega avrebbe potuto prendere senza tutti quegli infortuni. Il reparto più penalizzato è stato l’attacco, non ci piove, ma pure il centrocampo ha avuto i suoi grossi inconvenienti.
Sos regia
Legati al fatto, ad esempio, che da un mese e mezzo le assenze lo stiano prosciugando di una regia pura: Zennaro è fermo da metà dicembre, De Francesco si è infortunato il 22 febbraio contro la Pro Patria e da allora non ha più rivisto il campo. La buona notizia è che entrambi, dal punto di vista clinico, sono considerati guariti dallo staff di Corini. Lavorano per ritrovare ritmo e condizione, che per ovvie ragioni andranno forgiati soprattutto in partita.

Per questo nuovo step occorrerà un altro po’ di pazienza: molto difficile che strappino una convocazione per domani contro il Cittadella, in questo momento sul desiderio di far riassaporare loro le vecchie sensazioni da partita prevale la volontà di non forzare alcuna tappa per ridurre al minimo i rischi di una ricaduta.
Discorso che cambia già solo proiettandolo al derby con il Lumezzane dell’11 aprile: per quella data le possibilità che siano con la squadra sono molto più robuste, come quelle di un loro coinvolgimento durante la gara (ovviamente non dall’inizio). Sono tutti passaggi propedeutici a tirarli a lucido (nei limiti del possibile) per i play off.
Nuovi protagonisti
Nell’attesa, si andrà avanti con la nuova formula, messa a punto nelle ultime settimane. Corini ha scelto di continuare a battere sul 3-5-2 adattando a vertice basso Lamesta. Un trasloco che ha inizialmente disorientato l’ex Giana, molto più incursore che uomo d’ordine e di geometrie. Da qualche gara, però, ha cambiato marcia.
Il merito è suo, ma indirettamente pure di Mallamo, che da quando è entrato stabilmente nelle rotazioni lo sta sgravando di una parte di queste mansioni in costruzione. Un’alternanza che giova a entrambi: così Lamesta è più libero di attaccare gli spazi (a Vicenza l’ha fatto e ne è uscito l’assist per l’1-1 di Crespi), e Mallamo, che forse è il più duttile tra i centrocampisti a disposizione di Corini, sprigiona in piena libertà senso tattico e qualità, al servizio di un gioco più fluido e pericoloso.

Al Menti è rientrato Mercati, che Eugenio considera uno degli architravi della sua mediana: malgrado il passo compassato (anche in questo caso il giocatore è completamente da ricondizionare) ha subito trasmesso le vibrazioni giuste per atteggiamento e presenza. È un recupero fondamentale, che in prospettiva aggiunge tanto alle due fasi del Brescia. Che tra rientri, rendimenti in crescita e certezze (Balestrero è una di queste, quantomeno per integrità fisica e adattabilità a più ruoli) guarda al futuro con più ottimismo.
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