Union Brescia, oggi l’assemblea dei soci: chi ci sarà nel Cda

Ore 18, Lonato, quartier generale Feralpi: è lì e a quell’ora che la struttura societaria dell’Union Brescia arriverà a ufficiale definizione.
Assemblea dei soci, delibera dell’aumento di capitale, nomina del Consiglio d’amministrazione: tutto nel giro di un paio d’ore al massimo. D’altronde, il dado è tratto da un pezzo e si tratta solo di decretare l’ufficialità al termine di un percorso che ha dovuto rispettare tempi tecnici e che ha richiesto riunioni, incontri e interlocuzioni per trovare una quadra che - a livello di governance -, accontenti un po’ tutte le anime e che dunque garantisca il più possibile equilibrio.
Con ordine
Da visura, sono alla fine 75 - tra persone fisiche, partecipazione attraverso aziende o newco appositamente costituite - coloro che compongono la compagine societaria dell’Union Brescia. Sono quanti tra ex «scudieri» di Pasini nell’avventura alla FeralpiSalò e nuovi ingressi, hanno proceduto a sottoscrivere l’aumento di capitale deliberato il 4 agosto scorso dagli ex soci della FeralpiSalò per un ammontare di 1.181.000 euro.
Oggi, alla prima assemblea soci Union Brescia toccherà invece deliberare l’aumento di capitale a 12 milioni di euro circa.
Il Cda
Poi, spazio alla nomina del Consiglio d’amministrazione. Che sarà composto da 13 membri. Rispetto al quadro che proponiamo non dovrebbero esserci sorprese: come detto, i nomi, sono il frutto di dialogo e confronto che negli ultimi due mesi e mezzo sono stati il pane quotidiano di Giuseppe Pasini.
Che ovviamente è il presidente e che tra quanto sottoscritto come Feralpi e quanto personalmente, dovrebbe detenere circa il 40% delle quote (inoltre tra i soci figurano la sorella e la compagna). Due i vice presidenti: Mario Gnutti (vice presidente del Gruppo Gnutti Carlo) e Carlo Bonomi (al vertice della Rubinetterie Bresciane).
Poi gli altri consiglieri. In ordine alfabetico: Luigi Borno (Dia, ambito alimentare), Ezio Cavagna (Cavagna Group, prodotti termosanitari), Paolo Gheza (Vi.bi, elettrorecuperi), Andrea Goffi (Rmb, riciclo rifiuti), Lorenzo Maternini (ricopre vari incarichi, ha curato anche i patti sociali dell’Union Brescia), Giovanni Olivini (Olivini Group), Andrea Puccio (avvocato penalista del foro di Milano), Luigi Salvini (Unicom, idraulica e climatizzazione) e Daniele Scuola (Dac, operativa nel food service). Marco Leali sarà l’amministratore delegato (come già alla FeralpiSalò) mentre Andrea Menni, commercialista Deloitte che ha curato tutta l’operazione, sarà il presidente del collegio sindacale.
All’interno del Consiglio d’amministrazione ci sarà poi un comitato operativo che avrà il compito di prendere la linea: quella del calcio è un’azienda atipica e si rende spesso necessario prendere le decisioni in maniera agile e veloce. Anche la composizione di questo comitato operativo dovrebbe essere formalizzata e dovrebbe essere composta da Pasini, dai vice presidenti Gnutti e Bonomi e da Paolo Gheza.
Cadenza
Il suddetto comitato si riunirà una volta al mese (ma le riunioni saranno praticamente... settimanali dato che tutti i menzionati non mancano mai un appuntamento allo stadio che sia in casa o in trasferta). Il Consiglio d’amministrazione invece si terrà con cadenza trimestrale. Questo, grosso modo, il funzionamento della governance. Ma a latere si costituiranno anche dei «tavoli» ai quali si siederanno alcuni consiglieri incaricati (non è chiaro tuttavia se ci sarà una vera e propria distribuzione delle deleghe o se si tratterà di ruoli informali) di sviluppare idee e progetti che esulano dalla parte tecnica e sportiva del progetto e che riguardano dunque lo sviluppo a 360° del club tra comunicazione, marketing, settore giovanile e quant’altro.
Oggi tutto sarà più chiaro. E oggi si tratta di un altro passaggio molto importante nella vita dell’Union Brescia. Si entra anche ufficialmente in un’altra dimensione ed è un’altra sfida d’alto livello per Giuseppe Pasini che si metterà alla prova nella sua capacità di saper tenere unite anime, istanze e personalità molto forti oltre che molto diverse tra loro: l’unità di intenti è sempre la vittoria più importante. Decisiva.
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