L’osservazione combinata della situazione dei gironi di Champions League (il vero termometro dello stato di salute di un campionato) a due giornate dal loro termine e le classifiche dei più importanti tornei offrono la tentazione di dire che qualcosa sta cambiando in Europa.
Ogni ragionamento in materia, è bene ricordarlo, va asteriscato per la assoluta (e auguriamoci irripetibile) situazione di una stagione che in autunno si fermerà per oltre un mese e riprenderà nell’anno nuovo. Cosa offre di nuovo l’Europa del pallone? Tre grandi campionati (Premier, serie A e Bundesliga) hanno una capolista inattesa. Arsenal, Napoli e Union Berlino. In Inghilterra ed Italia però i leader non sono esattamente delle sorprese, magari sorprende (in positivo) il modo in cui stanno giocando ma non stiamo assistendo a qualcosa di impensabile.



