Settore giovanile, anche il Carpenedolo nella formazione di Union Brescia

Dopo gli accordi siglati con la Rigamonti e la Pro Palazzolo, è il turno del Carpenedolo di entrare a far parte dei centri di formazione di Union Brescia. L’intesa con la società presieduta da Stefano Pedrini è stata presentata questa mattina e rappresenta un ulteriore, significativo passo nel percorso di presidio territoriale del club cittadino, con l’obiettivo di gettare basi sempre più solide per il futuro del settore giovanile.
Sviluppo del territorio
«Non è stato difficile trovare un accordo con il Carpenedolo, perché è una società da sempre molto legata ai nostri colori – spiega Daniele Scuola –. Questo accordo ci consente di proseguire nel nostro percorso di sviluppo sul territorio. Parliamo di una realtà con 270 atleti, che si inserisce perfettamente nel nostro contesto ed è stata una delle prime scelte per presidiare l’area sud-est della provincia. Una società numerosa, ben organizzata, punto di riferimento non solo dal punto di vista sportivo ma anche come centro di aggregazione e inclusione. Tutti valori che coincidono con quelli di Union Brescia». Soddisfazione anche in casa Carpenedolo, come sottolineato dal presidente Pedrini.
«Sono orgoglioso, come presidente, di essere riuscito a sancire questa collaborazione unica sul territorio. I centri di formazione vengono scelti non solo per la gestione delle società, ma anche per la loro collocazione territoriale, nell’ottica della crescita del progetto Union Brescia. Pensare, già nel primo anno dalla nascita di Union Brescia, di fare immediatamente un passo concreto verso il territorio – cosa che mancava da tanto tempo – è davvero importante. Ringrazio per la scelta ricaduta su Carpenedolo e faccio i complimenti al Brescia per l’attenzione dimostrata. Far parte di questo percorso ci rende orgogliosi, è un punto di partenza per il futuro dei nostri ragazzi. Noi, come società dilettantistica, lavoriamo per un obiettivo e Union Brescia può rappresentare per noi un valore aggiunto». A spiegare le motivazioni della scelta è anche Elia Legati, responsabile del settore giovanile di Union Brescia.
«Carpenedolo è stato scelto perché lavora bene e crede fortemente nell’attività di base e nella formazione, soprattutto dei più piccoli. Quando si parla di centri di formazione si parla di crescita reciproca, l’obiettivo del club è far crescere le realtà che si sono avvicinate a noi. Da una parte dobbiamo fornire loro gli strumenti per farlo, dall’altra dobbiamo crescere anche noi, aumentando credibilità e qualità nella nostra preparazione».
Prossimi passi
L’accordo con il Carpenedolo non rappresenta, però, l’ultimo tassello nel progetto di sviluppo territoriale di Union Brescia. «Il prossimo passo sarà l’ufficializzazione della collaborazione con il Gussago – conclude Legati –. Anche loro sono una società che crede fortemente nell’attività di base, al pari del Carpenedolo. Ma ciò che sarà davvero determinante per il futuro è continuare a formare e accompagnare le realtà del territorio che hanno scelto di collaborare con noi, con l’obiettivo di innalzare il livello complessivo del calcio giovanile bresciano. L’ambizione è far crescere tutto il movimento, Union Brescia rappresenta solo il punto di arrivo di questo percorso».
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