Calcio

Brescia in emergenza con l’Arzignano: le possibili scelte di Corini

Fabrizio Zanolini
Sorensen e Giani ci sono, Di Molfetta più no che sì. A centrocampo non c’è scelta, 3-4-2-1 e 3-4-3 i papabili assetti
Eugenio Corini, tecnico dell'Union Brescia - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Eugenio Corini, tecnico dell'Union Brescia - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
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È il centrocampo il reparto con più cerotti in una squadra già piena di cicatrici in attacco. Per Eugenio Corini si profilano scelte obbligate domani al Dal Molin contro l’Arzignano. Il tecnico di Bagnolo Mella, così come al suo arrivo, si trova in piena emergenza e dovrà, con tutta probabilità, apportare delle varianti tattiche al modulo.

Modulo che per via della posizione di Di Molfetta (ancora al lavoro in differenziato, un suo eventuale recupero in extremis lo dirotterà al massimo in panchina), schierato da trequartista nelle ultime due uscite, aveva già subito una modifica.

Le soluzioni

Il jolly: Cisco può giocare sia da quinto che da esterno alto - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Il jolly: Cisco può giocare sia da quinto che da esterno alto - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

L’assenza dello squalificato Balestrero, sommata a quelle dei soliti lungodegenti Mercati e Zennaro, lascia Corini con i soli De Francesco e Fogliata sulla mediana e questo fa quindi ipotizzare un Brescia schierato ancora con un centrocampo a quattro con Cisco e De Maria sugli esterni. Ciò porterebbe a un attacco ibrido con Giani e Valente, che potrebbero fungere da doppi trequartisti dietro a Cazzadori o esterni alti in un 3-4-3.

Sempre che il tecnico biancazzurro non pensi a una soluzione alternativa alzando Cisco nel tridente e spostando De Maria a destra con l’inserimento di Boci sulla mancina. Ci sarebbe anche un’altra ipotesi, seppur un po’ forzata, con l’inserimento di Cantamessa, appena rientrato dal prestito al Lume, sulla trequarti. Mossa che consentirebbe di alzare uno tra Giani e Valente al fianco di Cazzadori nel 3-4-1-2.

La difesa

Al momento, pur nel perdurare dell’indisponibilità di Pasini al centro della difesa, il reparto arretrato è quello meno in sofferenza avendo Sorensen recuperato dalla noia muscolare al polpaccio e Rizzo dalla microfrattura a un dito del piede. Così, davanti a Gori, più che probabile rivedere il trio formato da Silvestri, Sorensen, Rizzo, con Pilati (bisognoso di minutaggio dopo i 9 mesi ai margini e i 5 minuti finali con l’Inter U23) e Armati pronti in caso di necessità. Proprio Armati, con Vesentini, funge anche da alternativa per gli esterni di centrocampo. La panchina, però, difficilmente consentirà a Corini di poter contare su tutte e cinque le sostituzioni possibili. Questo pomeriggio, sempre al Turina di Salò, è in programma (a porte chiuse) la rifinitura prima del ritiro pre-match.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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