Brescia lento e prevedibile: 0-0 col Novara, secondo posto a rischio
Il Brescia non accelera mai: a Novara arriva il secondo pareggio dell’era Corini, anche in questo caso per 0-0. Risultato che rispecchia l’andamento della partita, piatto e monocorde. Union pericolosa in una sola occasione, nel primo tempo, e in maniera piuttosto casuale.
Una frenata (la terza in quattro partite) che rischia di costare il secondo posto: i biancazzurri si portano momentaneamente a più due sul Lecco, che vincendo domani con la Pro Vercelli firmerebbe il controsorpasso.
Le scelte iniziali
La squalifica di Lamesta (frutto dell’abbaglio arbitrale di Gorgonzola) complica un po’ i piani di Corini, costretto ad adattare De Maria a mezzala. A sinistra non c’è il rientrante Boci (che va comunque in panchina), ma Rizzo. Il che comporta l’innesto nel terzetto davanti a Gori di Armati, schierato in linea con Sorensen e Silvestri.
A destra, dopo gli ottimi segnali con la Giana Erminio, gioca ancora Marras. De Francesco è il play e Balestrero la mezzala di destra. Novità in attacco, dove per la prima volta dopo mesi riposa Cazzadori: confermato Crespi, che duetta con Vido.
Occasione per Alberti
L’avvio è quello tipico dell’Union: improntato a una prudenza che talvolta sfocia nella prevedibilità, o peggio ancora nella sterilità di palleggio. Il risultato è che l’attacco – oggi inedito – non gira, il centrocampo non lo rifornisce abbastanza.
La difesa, invece, regge tutto sommato bene. Tranne che nell’unica occasione da gol del Novara nel primo tempo. Siamo al 24’: Ledonne lavora palla sulla trequarti e affetta l’Union con un gran filtrante.
Un invito a nozze per Alberti, che per fortuna del Brescia non ha un controllo perfetto: la frazione di secondo in più che impiega per concludere consente a Gori di distendersi e rimpallare la conclusione ravvicinatissima.
Vido sfiora il vantaggio
La squadra di Corini alza leggermente il ritmo soltanto a ridosso dell’intervallo. Non fioccano le occasioni, ma sul destro di Vido ne cade una che vale per tre: respinta corta di testa di Cannavaro, l’attaccante libera un destro di puro istinto corretto da una deviazione di Khailoti. Boseggia è fuori causa, ma il pallone sfiora il legno e sibila oltre la linea di fondo.
Una card per parte
Nella ripresa non cambia granché: Brescia sempre troppo contratto e macchinoso in costruzione. Corini attende comunque fin oltre il settantesimo per provare a imprimere un cambio di rotta dalla panchina: entrano Fogliata e Cazzadori per De Maria e Vido.
Proprio Fogliata è protagonista di uno dei due episodi da review del secondo tempo. Il centrocampista finisce a terra nell’area del Novara, dopo una trattenuta leggerissima di Di Cosmo. Silvestri, che aveva lasciato correre, va al monitor su sollecitazione di Corini e non cambia idea: decisione corretta.
Corini ci riprova
Poco dopo è il turno di Dossena, che gioca la card dopo un contrasto tra Marras e Khailoti. Qui la chiamata qualche effetto lo sortisce, perché l’arbitro aveva fischiato un fallo al difensore del Novara, e invece dopo la review comanda una punizione per i piemontesi. L’espulsione chiesta dai locali è però eccessiva: giusta l’ammonizione comminata in differita all’ex Cosenza.
Alla stregua di questi due episodi c’è la seconda carta messa sul tavolo da Corini, per un contatto irrilevante tra Agyemang e Cisco nell’area novarese: pure qui, dopo la tappa a bordocampo, non accade nulla. La gara si spegne su questi tre episodi, lentamente, senza sussulti. E per il Brescia sono due punti persi.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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