Firmare per una X o rischiare tutto e puntare alla vittoria? È il dubbio che – ci immaginiamo – attanaglia Marco Gaburro alla vigilia della partita contro la Folgore Caratese, in programma oggi, alle 20.30, all’AlbinoLeffe Stadium. Lo stadio XXV Aprile di Carate Brianza non è ancora pronto. La sfida è tra neopromosse, distanziate di un punto in classifica (gardesani a quota 7, brianzoli a 6) e desiderose di mettere fieno in cascina per assicurarsi un futuro più tranquillo. Verrebbe da dire che, in una situazione normale di inizio campionato, con tutti gli effettivi a disposizione, il tecnico di Pescantina opterebbe per la seconda opzione e non firmerebbe mai per un pareggio.
Il Desenzano di oggi, però, è nuovamente in piena emergenza. All’appello mancano infatti i soliti Boiga, Bovolon, Antonelli, Reggiori, Millico e Ubaldi. La società biancazzurra è corsa al riparo ieri, andando a prendere lo svincolato Simone Russini: napoletano trentenne, dopo aver giocato a Lumezzane dal 2015 al 2017 (51 partite, tre gol), ha vestito, tra le altre, le maglie di Siracusa (19 presenze), Cesena (55 gare, 8 centri) e Padova (67 match, 8 reti). Esterno offensivo capace di agire su entrambe le corsie d’attacco, è un buon rinforzo per i gardesani, ma chiaramente non è ancora al top della forma e ha bisogno di mettere minuti nelle gambe.
Striscia positiva
Considerando che la Folgore Caratese è reduce dalla prima vittoria stagionale, al Saleri contro il Lumezzane (2-1), e sta volando sulle ali dell’entusiasmo, è difficile pensare a un Desenzano che rischi il tutto per tutto. Di sicuro, però, De Francesco e soci cercheranno di prolungare la striscia positiva dopo lo 0-0 contro la Juventus Next Gen. «Ci siamo concentrati su alcuni aspetti in cui sappiamo di dovere migliorare – ha affermato Gaburro –, ci stiamo lentamente evolvendo e per questo sono molto contento. Peccato solo che permanga la situazione di emergenza. Siamo tirati, soprattutto davanti, e per questo siamo andati a prendere Russini, che ho visto bene nei primi allenamenti, anche se viene da un periodo d’inattività. È un giocatore forte per la categoria e ha ottimi colpi». L’ultimo arrivato dovrebbe partire dalla panchina. Probabile la conferma dell’undici titolare che è sceso in campo sabato scorso al Gino Corioni. In avanti spazio dunque a Biondi, Santini e Procaccio, con la speranza che riescano ad andare a segno per la prima volta.
L’attacco del Desenzano, con solamente quattro gol realizzati (due di Ubaldi e uno a testa per Liberati e Millico) in sette partite, è infatti il secondo peggiore del campionato dopo quello della Pergolettese (un gol). I brianzoli, invece, hanno segnato otto reti (il capocannoniere, con tre, è D’Amico, mentre il lettone Mezsargs ne ha realizzati due). «Fa piacere affrontare la Folgore Caratese – prosegue il tecnico del Desenzano –, è simile a noi, perché è una realtà piccola, neopromossa, ma con grande voglia di ottenere la salvezza. Dispiace solo aver tanti assenti e dover valutare all’ultimo un paio di giocatori, che sono stati ugualmente convocati. Nonostante tutto puntiamo a fare una bella prestazione e a portare a casa punti».



